Cronaca - Alessandria

Dieci mesi di attesa per l’ok di due dipartimenti dello stesso Ministero: il paradosso della Cittadella

ALESSANDRIA – Ora che lo stallo sull’avvio dei lavori di riqualificazione previsti alla Cittadella di Alessandria si è sbloccato con il rinnovo del protocollo di intesa ufficializzato lo scorso mercoledì 28 ottobre tra Comune di Alessandria, Regione Piemonte e Soprintendenza, è emerso un particolare emblematico di quella burocrazia “non adeguata”, come aveva sottolineato lo scorso 31 agosto in Commissione Bilancio l’assessore Gianni Ivaldi. Dal verbale della riunione dello scorso 24 settembre tra i sottoscrittori del protocollo, infatti, è stato ricordato che già un anno fa, il 9 ottobre 2025, il Dipartimento per l’amministrazione generale Direzione generale bilancio, programmazione e monitoraggio del Ministero della Cultura aveva demandato alla Soprintendenza la sottoscrizione del documento, in qualità di soggetto attuatore dell’intervento.

Da Roma, però, serviva un altro ok, quello del Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale dello stesso Ministero della Cultura: in questo caso la nota che ha autorizzato la Soprintendente Lisa Accurti a procedere è però arrivata lo scorso 27 agosto 2026, oltre dieci mesi dopo la firma dell’altro Dipartimento. Nel frattempo il 7 agosto 2026 il Comune di Alessandria aveva sollecitato proprio il Ministero della Cultura attraverso l’ufficio legale di Palazzo Rosso. “Non siamo qui a pettinare le bambole. Non ci vuole molto a constatare una situazione di degrado” aveva sottolineato l’assessore Ivaldi.

La sottoscrizione del primo protocollo di intesa per la conservazione e la valorizzazione del bene risale, addirittura, al 2017. Da almeno tre anni, poi, i lavori da circa 25 milioni di euro (stanziati nell’ambito del piano Stralcio Cultura e Turismo del Ministero, ndr) sembravano sul punto di iniziare per riqualificare i tetti della fortezza contro il proliferare dell’ailanto, le cortine bastionate, oltre che per il restauro del ponte e della Porta Reale, della sede della Soprintendenza e della Caserma Montesanto. Nel 2024 alcuni grandi appuntamenti come la fiera del fumetto AleComics furono trasferiti alla Caserma Valfré, immaginando un avvio imminente dei cantieri. Entro la fine del 2026, però, dovrà necessariamente essere indetta la gara d’appalto per la riqualificazione del Palazzo del Governatore e la realizzazione della pista ciclopedonale, finanziate da 3.4 milioni di euro di fondi europei di sviluppo regionale. Insomma: bisogna accelerare ma ora l’iter è ufficialmente, e finalmente, partito. 

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