Alessandria, 250 crani e gli strumenti dell’ex manicomio: il Museo Lombroso apre per un giorno
ALESSANDRIA – Un museo poco conosciuto, che custodisce 250 crani umani, antichi strumenti di contenzione, fotografie e oggetti che raccontano la storia della psichiatria. È il Museo Lombroso di Alessandria, uno dei pochi musei craniologici italiani, che sabato 10 ottobre 2026 aprirà eccezionalmente al pubblico in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale. Un’opportunità per scoprire un patrimonio storico e scientifico particolare, ma anche per riflettere su come sia cambiato nel tempo il modo di considerare e trattare le persone con disturbi psichici.
Il museo conserva 250 crani provenienti dall’ex manicomio San Giacomo di Alessandria, raccolti a partire dai primi anni del Novecento. All’epoca si riteneva che la forma del cranio e alcune caratteristiche fisiche potessero rivelare informazioni sulla personalità, sulle malattie mentali e persino sulla predisposizione a commettere reati. Erano le teorie dell’antropologia criminale, legate agli studi di Cesare Lombroso, oggi scientificamente superate. Ad Alessandria queste ricerche furono portate avanti anche dal direttore del manicomio Luigi Frigerio, amico e collaboratore di Lombroso.
Visitare il museo significa anche entrare in contatto con gli aspetti più duri della vita manicomiale. Nelle sale sono conservate camicie di forza, strumenti utilizzati per immobilizzare i pazienti e persino un imbuto impiegato per l’alimentazione forzata di chi si rifiutava di mangiare. Oggetti che testimoniano pratiche e concezioni della cura profondamente diverse da quelle attuali. Accanto a questi reperti trovano spazio fotografie storiche, registri clinici, calchi anatomici e opere realizzate dagli stessi pazienti. Nel vecchio manicomio, infatti, venivano organizzate anche attività artigianali e laboratori nei quali si producevano scarpe, ceramiche, marionette e altri manufatti.
Il percorso permette così di ricostruire una parte della storia dell’ex ospedale psichiatrico San Giacomo, che negli anni Sessanta arrivò a ospitare circa 3.500 pazienti e che chiuse definitivamente nel 1997, con il trasferimento degli ultimi ospiti, nel percorso di superamento degli ospedali psichiatrici avviato dalla Legge Basaglia.
Sabato 10 ottobre l’apertura straordinaria del Museo Lombroso
L’occasione per visitare questo luogo sarà sabato 10 ottobre, dalle 15 alle 17, quando il museo, all’interno del Centro di Salute Mentale di Spalto Marengo 35 ad Alessandria, ospiterà visite guidate accompagnate dalla proiezione del cortometraggio “ComunqueStare”. La partecipazione è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria, con due turni di visita previsti nel pomeriggio. L’apertura straordinaria rientra nel programma delle iniziative organizzate dalla Salute Mentale dell’Asl di Alessandria per la Giornata Mondiale della Salute Mentale 2026, quest’anno dedicata al tema “Ascoltare esperienze vissute: voci reali, cambiamento reale”.
La giornata inizierà alle 10.30 alla Serra della Ristorazione Sociale, in viale Milite Ignoto 1/A, con testimonianze, performance teatrali, attività di arteterapia e una mostra fotografica dedicata alla storia dell’ospedale psichiatrico San Giacomo.
Il Museo Lombroso rappresenta una testimonianza concreta di un passato complesso, nel quale la sofferenza psichica era spesso associata all’emarginazione e all’isolamento. Conoscere quella storia significa anche comprendere il valore dei cambiamenti che hanno portato a un modello di assistenza basato sulla dignità delle persone, sui diritti e sull’inclusione sociale.