Autore Redazione
venerdì
9 Ottobre 2026
12:45
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Cronaca - Alessandria

All’ex ospedale psichiatrico S. Giacomo di Alessandria due nuovi spazi per l’accoglienza e l’inclusione

All’ex ospedale psichiatrico S. Giacomo di Alessandria due nuovi spazi per l’accoglienza e l’inclusione

ALESSANDRIA – Due interventi per rafforzare il sistema cittadino di accoglienza e contrasto alla marginalità negli spazi dell’ex Ospedale Psichiatrico San Giacomo di Alessandria. Il sindaco Giorgio Abonante e l’assessora alle Politiche Sociali Roberta Cazzulo hanno effettuato un sopralluogo al nuovo servizio di Housing Temporaneo realizzato nell’area degli Orti Sociali e al dormitorio di via Mazzini, interessato da un importante intervento di riqualificazione. Il progetto di Housing Temporaneo è stato finanziato con 710 mila euro di fondi Pnrr ottenuti dal Cissaca-Consorzio Servizi Sociali Alessandria ed è stato realizzato attraverso un percorso di coprogettazione con la Cooperativa Sociale Coompany &. La nuova struttura in legno, in classe energetica A e dotata di impianto fotovoltaico, dispone di otto posti letto in quattro camere, oltre ad aree e servizi comuni.

Il modello Housing First consente di andare oltre la sola risposta assistenziale, offrendo una soluzione abitativa come punto di partenza per percorsi personalizzati di accompagnamento sociale, autonomia e reinserimento lavorativo. La struttura è pensata come una piccola comunità, dove la condivisione degli spazi e delle responsabilità quotidiane diventa parte del percorso verso l’autonomia.

Accanto al nuovo Housing Temporaneo prosegue la riqualificazione del dormitorio di via Mazzini, attivo dal 2006. L’intervento prevede un investimento complessivo di 1 milione e 90 mila euro, di cui 910 mila destinati ai lavori e 180 mila alla gestione, sempre nell’ambito del Pnrr. Il dormitorio cambierà funzione: non sarà più soltanto uno spazio per l’accoglienza notturna, ma diventerà un servizio sociale a bassa soglia, aperto anche alle donne e accessibile durante il giorno. Saranno disponibili servizi essenziali come bagni, docce e lavanderia e la struttura sarà aperta cinque giorni alla settimana. Il servizio sarà realizzato attraverso la collaborazione tra Cissaca e Caritas cittadina, con un raccordo anche con i servizi sanitari territoriali, in particolare Ser.D e Csm. L’obiettivo è creare un luogo di ascolto, orientamento e presa in carico per accompagnare le persone verso i servizi più adeguati.

“Questi due interventi raccontano bene l’idea di città e di welfare sulla quale stiamo lavorando: una città che non si limita a rispondere all’emergenza, ma costruisce percorsi di autonomia e inclusione”, ha sottolineato Giorgio Abonante. Il sindaco ha richiamato anche il valore simbolico della trasformazione dell’ex Ospedale Psichiatrico San Giacomo: “Uno spazio che per lungo tempo è stato associato alla storia dell’isolamento e della reclusione manicomiale. Oggi quegli stessi luoghi vengono progressivamente restituiti alla comunità con funzioni completamente diverse: orti, servizi sociali, accoglienza, inclusione e percorsi di autonomia. Tutto questo” ha aggiunto il primo cittadino di Alessandria “è possibile grazie alla collaborazione tra Comune, Cissaca, Terzo Settore e realtà del territorio. La coprogettazione non è soltanto uno strumento amministrativo, ma un modo diverso di costruire le politiche pubbliche: condividere la lettura dei bisogni e mettere insieme competenze e responsabilità per dare risposte più efficaci e durature. Tutte le città italiane stanno affrontando la povertà crescente nella popolazione con tutti i mezzi a disposizione che, per quanto riguarda le amministrazioni comunali, sono spesso insufficienti e che avrebbero bisogno di un aiuto statale. In questi anni, grazie alla collaborazione del terzo settore e di chi su questi temi da decenni lavora, abbiamo provato a immaginare quali interventi potessero essere d’aiuto a chi affronta periodi di fragilità”. 

“Come amministrazione comunitaria, siamo orgogliosi di poter “riscattare” la sofferenza antica dello spazio dell’ex Ospedale Psichiatrico trasformando spazi di isolamento in luoghi di bellezza, natura e accoglienza dignitosa, dove la libertà e il benessere dell’individuo sono messi al centro” ha rimarcato l’assessora alle Politiche Sociali Roberta Cazzulo “dagli orti per la terza età alle azioni di reinserimento della Ristorazione Sociale, fino ai nuovi posti letto dell’Housing First, Alessandria dimostra che è possibile praticare una sussidiarietà orizzontale matura ed efficace. Il nostro obiettivo come Comune, in stretta operatività con il Cissaca e il Terzo Settore, rimane quello di non lasciare indietro nessuno, evolvendo i servizi per rispondere alle nuove fragilità senza dimenticare la storia e il valore umano che ci hanno portato fin qui. Esprimo il mio profondo ringraziamento alla presidente del Cissaca, Margherita Bassini, alla direttrice Stefania Guasasco, alla struttura consortile e alla Cooperativa Sociale Coompany &. Questa sinergia dimostra che la costruzione di una rete di welfare strutturata, flessibile e a più livelli è la chiave per trasformare la vulnerabilità temporanea in una concreta opportunità di riscatto, autonomia ed emancipazione personale. Per molto tempo la Pubblica Amministrazione è stata abituata a pensarsi come il soggetto che individua un bisogno, definisce una risposta e successivamente cerca qualcuno che la realizzi. La coprogettazione parte invece da un presupposto diverso: i bisogni delle comunità sono sempre più complessi e nessun soggetto, da solo, possiede tutte le competenze, le informazioni e le risorse necessarie per affrontarli. Il ruolo della Pubblica Amministrazione diventa allora quello di creare le condizioni perché le diverse energie presenti sul territorio possano incontrarsi”.

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