Autore Redazione
martedì
13 Ottobre 2026
05:30
Condividi
Cronaca - Provincia di Pavia

Criminalità, la provincia di Pavia sale al 17° posto in Italia. Milano è prima

Criminalità, la provincia di Pavia sale al 17° posto in Italia. Milano è prima

PAVIA – Quasi 23mila reati denunciati in un anno, una media di 63 al giorno e un incremento del 3,4% rispetto al 2024. La provincia di Pavia sale al 17° posto nella classifica nazionale dell’Indice della criminalità 2026 del Sole 24 Ore, elaborato sulla base dei dati del Ministero dell’Interno relativi al 2025. Complessivamente sono stati denunciati 22.912 delitti, pari a 4.196,2 ogni 100mila abitanti.

Un dato che colloca il Pavese nella parte alta della graduatoria italiana e che assume un significato particolare alla luce dell’andamento nazionale. Mentre nel resto del Paese i reati denunciati diminuiscono dell’1,8%, interrompendo quattro anni consecutivi di crescita, in provincia di Pavia le segnalazioni continuano ad aumentare.

Il territorio pavese rientra così tra le province lombarde che registrano un incremento della criminalità denunciata, insieme a Lodi (+12,1%), Varese (+6,2%), Sondrio (+5,6%), Mantova (+4,7%) e Bergamo (+3,1%).

Milano prima in Italia, Pavia seconda in Lombardia

A guidare la classifica nazionale è ancora Milano, che si conferma al primo posto in Italia con 228.287 reati denunciati, pari a circa 7.018 ogni 100mila abitanti. Il capoluogo lombardo registra un aumento dello 0,6% rispetto al 2024 e mantiene il primato nazionale soprattutto per furti e rapine.
Pavia, con il suo 17° posto, risulta la seconda provincia lombarda per incidenza complessiva dei reati denunciati. Il tasso milanese è superiore di circa il 67% rispetto a quello pavese, ma è proprio quest’ultimo territorio a registrare una crescita percentuale più consistente nell’ultimo anno: +3,4% contro il +0,6% di Milano.
La differenza tra le due realtà resta significativa anche per le caratteristiche dei territori. Milano concentra un’elevata presenza quotidiana di pendolari, studenti e turisti, che contribuiscono ad aumentare il numero delle persone effettivamente presenti rispetto alla popolazione residente utilizzata per calcolare l’indice. Pavia presenta numeri assoluti decisamente inferiori, ma un’incidenza che la colloca comunque tra le prime venti province italiane.

Furti, oltre 10mila denunce in un anno

A pesare maggiormente sul bilancio della criminalità pavese sono i reati contro il patrimonio. Nel 2025 i furti denunciati sono stati 10.032, equivalenti a 1.837,3 episodi ogni 100mila abitanti. Pavia occupa il 16° posto nazionale per questa tipologia di reato, con un miglioramento della posizione rispetto all’anno precedente.
I furti rappresentano da soli quasi il 44% di tutti i delitti denunciati in provincia. Un’incidenza particolarmente elevata che conferma quanto questa categoria condizioni il quadro complessivo della sicurezza.
Ancora più significativo, in termini di posizione nella graduatoria nazionale, è il dato relativo ai danneggiamenti. Nel Pavese sono state presentate 3.708 denunce, pari a 679,1 ogni 100mila abitanti. Per questa categoria Pavia raggiunge il settimo posto in Italia, uno dei piazzamenti più alti registrati dalla provincia.
Sommando furti e danneggiamenti si arriva a 13.740 denunce, praticamente sei reati su dieci tra quelli complessivamente segnalati alle autorità.
Le rapine denunciate sono invece 244, con un’incidenza di 44,7 episodi ogni 100mila abitanti. In questo caso Pavia si colloca al 22° posto nazionale, migliorando la propria posizione rispetto al 2024.

Truffe e frodi informatiche, quasi sette denunce al giorno

Un altro capitolo rilevante riguarda le truffe e le frodi informatiche. Nel 2025 in provincia di Pavia sono state registrate 2.471 denunce, pari a 452,5 ogni 100mila abitanti. Significa quasi sette episodi segnalati ogni giorno.
Per questa categoria la provincia occupa il 65° posto nella classifica nazionale, ma il numero assoluto dei casi dimostra quanto il fenomeno sia diffuso anche sul territorio pavese.
Il dato si inserisce in una tendenza nazionale che vede proprio le truffe e le frodi informatiche tra i reati in maggiore espansione. In Italia nel 2025 sono state 298.651, con un incremento del 4,4% rispetto all’anno precedente e del 40,8% rispetto al 2019.

Diverso il quadro dei delitti informatici classificati separatamente, che in provincia di Pavia sono stati 111, pari a 20,3 ogni 100mila abitanti. In questo caso il territorio si colloca al 97° posto nazionale.

Violenze sessuali, lesioni e minacce: i reati contro la persona

Sul fronte dei reati contro la persona, il dato più consistente riguarda le lesioni dolose. Nel 2025 le denunce sono state 722, con un’incidenza di 132,2 ogni 100mila abitanti. Pavia si colloca al 26° posto nazionale.
Le minacce denunciate sono state 611, pari a 111,9 ogni 100mila abitanti, mentre le percosse hanno raggiunto quota 186, con un’incidenza di 34,1.
Particolarmente delicato il capitolo delle violenze sessuali. Nel Pavese sono state presentate 70 denunce, equivalenti a 12,8 episodi ogni 100mila abitanti. La provincia occupa il 34° posto nazionale, con un miglioramento della posizione rispetto all’anno precedente.
Si tratta di dati che richiedono una lettura prudente, perché le statistiche prendono in considerazione esclusivamente i fatti denunciati alle autorità. Soprattutto per alcune tipologie di violenza, il numero delle segnalazioni non coincide necessariamente con la reale diffusione del fenomeno.
Per quanto riguarda gli omicidi volontari, nel 2025 sono stati denunciati tre episodi, pari a 0,5 ogni 100mila abitanti. Sei i tentati omicidi e 13 gli omicidi da incidente stradale.

Criminalità organizzata, Pavia ottava per associazione mafiosa

Tra gli indicatori che attirano maggiormente l’attenzione figura quello relativo all’associazione di tipo mafioso. La provincia di Pavia si colloca all’ottavo posto nazionale per incidenza, con tre denunce e un tasso di 0,5 ogni 100mila abitanti.
Una posizione elevata, che deve tuttavia essere interpretata tenendo conto dei numeri assoluti molto contenuti. Per reati di questo tipo anche pochi casi possono incidere sensibilmente sulla graduatoria.
Sono inoltre tre le denunce per associazione per delinquere, 16 quelle per riciclaggio e impiego di denaro e due i casi di usura. Le estorsioni denunciate sono state 64, pari a 11,7 ogni 100mila abitanti: per questa categoria Pavia occupa il 101° posto nazionale.
Il dato relativo all’associazione mafiosa rappresenta un elemento di attenzione, ma non consente da solo di misurare l’effettiva presenza o il radicamento della criminalità organizzata sul territorio.

Incendi, droga e altri reati

Tra le altre categorie esaminate dall’indagine figurano i reati legati agli stupefacenti, con 181 denunce e un’incidenza di 33,1 ogni 100mila abitanti. Pavia occupa l’82° posto nazionale.
Gli incendi denunciati sono stati 33, ai quali si aggiungono sei episodi classificati come incendi boschivi.
Sono invece 51 le denunce per danneggiamenti seguiti da incendio, con un’incidenza di 9,3 ogni 100mila abitanti.
Tra i reati economici figurano anche sette denunce per sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, dieci per contraffazione di marchi e prodotti industriali e tre per contrabbando.
La voce residuale degli altri delitti comprende infine 4.222 denunce, pari a 773,2 ogni 100mila abitanti.

In Italia i reati diminuiscono, Pavia va in controtendenza

Il quadro pavese si inserisce in uno scenario nazionale caratterizzato da un’inversione di tendenza. Secondo l’analisi del Sole 24 Ore, nel 2025 in Italia sono stati denunciati complessivamente 2,36 milioni di reati, 42.242 in meno rispetto al 2024. La diminuzione è stata trainata soprattutto dai furti, scesi a 992.660 casi, il 5,9% in meno in un anno. In calo anche le rapine, mentre continuano a crescere le truffe informatiche, i danneggiamenti, le percosse e le estorsioni.

Il miglioramento nazionale, però, non riguarda tutti i territori allo stesso modo. Le grandi città continuano a concentrare una quota rilevante dei reati denunciati: dopo Milano, nella graduatoria complessiva figurano Firenze, Roma, Bologna e Torino.

Pavia si distingue invece per un andamento opposto rispetto alla media italiana. L’aumento del 3,4% delle denunce e il passaggio dal 21° al 17° posto nazionale rappresentano due elementi che richiamano l’attenzione sulla situazione provinciale.

Occorre comunque ricordare che l’Indice della criminalità misura i delitti denunciati ogni 100mila abitanti, non la totalità dei reati effettivamente commessi. Le statistiche possono essere influenzate anche dalla propensione dei cittadini a denunciare e dall’attività delle forze dell’ordine.

(in copertina immagine di repertorio tratta dal sito Unsplash)

Condividi