19 Ottobre 2026
09:48
Complesso di San Francesco ad Alessandria: la minoranza chiede regole chiare
ALESSANDRIA -Prima definire il futuro museale del complesso monumentale di San Francesco, poi stabilire quali spazi possano essere concessi per eventi e iniziative. È la richiesta contenuta nella mozione presentata dai gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Lega e Lista Civica Per Alessandria, che sollecitano l’amministrazione comunale ad adottare regole precise per la gestione e l’utilizzo della struttura.
In particolare, la minoranza chiede alla Giunta di presentare al Consiglio comunale, entro 30 giorni dall’eventuale approvazione della mozione, un regolamento specifico che disciplini le modalità di utilizzo del complesso, mettendo al primo posto la tutela del patrimonio storico e la fruizione pubblica.
Secondo i proponenti, il primo passo dovrà essere la definizione di un progetto culturale e museale, con l’individuazione delle funzioni da assegnare ai diversi ambienti. Soltanto successivamente potranno essere valutate eventuali concessioni di spazi, purché compatibili con le attività del museo e con le aperture ai cittadini.
“San Francesco è patrimonio degli alessandrini. Chi lo amministra deve garantirne la tutela e l’apertura ai cittadini: incassare un canone non basta a giustificare qualsiasi utilizzo. Chiediamo regole chiare su quali spazi possano essere concessi, per quali attività e con quali garanzie. Il futuro di questo monumento non può dipendere dalle richieste del momento“, dichiara Emanuele Locci, presidente del gruppo Fratelli d’Italia.
Sulla destinazione futura del complesso interviene anche Gianfranco Cuttica di Revigliasco, consigliere della Lega ed ex sindaco di Alessandria, che richiama il progetto di trasformare San Francesco in un museo cittadino capace di raccogliere e valorizzare le collezioni attualmente distribuite in diverse sedi e depositi.
“La prospettiva per San Francesco è quella del Museo di Alessandria, nel quale riunire e valorizzare le collezioni cittadine oggi distribuite in sedi diverse e nei depositi. Su questo obiettivo abbiamo lavorato durante la mia amministrazione. Il complesso può certamente accogliere appuntamenti artistici, musicali e culturali, ma occorre stabilire quale funzione assegnare a ciascun ambiente e quali attività siano compatibili. Le concessioni devono inserirsi in questa visione, sostenuta da criteri trasparenti e condivisa con gli alessandrini. Il recupero del monumento merita una progettualità capace di custodirne l’identità e trasmetterne il valore”, sottolinea Cuttica di Revigliasco.
La mozione entra anche nel merito delle attività che potrebbero essere ospitate all’interno del complesso. La minoranza propone di consentire soltanto iniziative di comprovato interesse pubblico, culturale o di promozione del territorio, escludendo feste e ricevimenti esclusivamente privati che non rispondano a queste finalità. Per gli eventi legati al marketing territoriale, inoltre, dovrebbero essere individuati obiettivi precisi e risultati verificabili.
Il regolamento richiesto dovrà stabilire criteri di assegnazione degli spazi, tariffe, responsabilità degli organizzatori e modalità di controllo. Particolare attenzione viene riservata agli aspetti della sicurezza, alle autorizzazioni necessarie, al rispetto delle eventuali prescrizioni della Soprintendenza e alle garanzie contro possibili danni al patrimonio monumentale.
Ogni utilizzo degli ambienti, compresi gli allestimenti e il deposito di materiali, dovrà inoltre essere preventivamente autorizzato attraverso un atto scritto.
In attesa della definizione del progetto museale e dell’approvazione del regolamento, Fratelli d’Italia, Lega e Lista Civica Per Alessandria chiedono di sospendere le nuove concessioni straordinarie per eventi privati o iniziative estranee alla programmazione culturale pubblica. La proposta prevede invece di continuare a garantire le visite e le attività compatibili con la tutela del monumento.