Autore Redazione
lunedì
2 Novembre 2026
06:00
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News Pop Today

Judith Hill arriva al Teatro Marenco di Novi Ligure il 3 novembre

Judith Hill arriva al Teatro Marenco di Novi Ligure il 3 novembre

Arriva al Teatro Marenco di Novi Ligure (Via Niccolò Girardengo, 48 – inizio concerto ore 21:00 – ingresso: 35 euro) martedì 3 novembre la grande voce di Judith Hill. Nata sul punto esatto di intersezione tra due mondi apparentemente distanti, quello del padre Robert Hill, bassista funk, e quello della madre, Michiko Yoshimura, pianista classica di origine giapponese, Judith Hill rappresenta oggi nel modo migliore le varie anime della black music – soul, gospel, funk, R’n’B – in un’unica, originale sintesi dove il proprio DNA, famigliare e musicale, si traduce in un linguaggio artistico totale. Tutto ciò rappreso attorno a uno strumento vocale dalla personalità e dall’estensione uniche, capace tanto di inerpicarsi verso le veementi, melismatiche vette del gospel quanto discendere nelle profondità più viscerali e catramose del blues.

Dopo gli esordi da semplice corista con autentiche icone come Stevie Wonder, Josh Groban, Chaka Khan e Michael Jackson, che la scelse come sua controparte vocale per il tour This Is It, Judith Hill è stata una delle protagoniste di 20 Feet From Stardom, documentario diretto da Morgan Neville. Il film, che ha trionfato agli Oscar e ha fatto vincere a Judith un Grammy Award come miglior protagonista, getta una luce sul mondo sommerso delle vocalist: quelle voci, talvolta leggendarie e monumentali, rimaste spesso lontane dal successo, ombreggiate dalla statura conclamata delle più grandi popstar del pianeta che, con le loro voci, hanno supportato. Nel 2015 Prince si accorge del poliedrico talento della Hill, e decide di produrre Back In Time, il suo disco d’esordio. Registrato durante diverse sessioni ad altissima intensità emotiva, il Folletto di Minneapolis spinse la Hill a spogliarsi di ogni pudico formalismo per sposare un suono crudo, analogico e meravigliosamente selvaggio, senza addomesticarne la voce ma, al contrario, evidenziandone la natura tellurica.

Oggi, Judith Hill ha preso pieno possesso di tutte le sue facoltà artistiche di cantante, autrice e polistrumentista che domina il pianoforte con una maestria regale e la chitarra con graffiante audacia funk. Nelle sue composizioni, la Hill tesse arazzi sonori densi e visionari e i suoi arrangiamenti sono mosaici di suono dove ogni singolo tassello della musica nera trova una sua precisa collocazione come parte di un tutto organico che, poco a poco, mostra la propria luminosa, originale immagine. Tutto ciò è ottimamente rappresentato nel suo ultimo capolavoro discografico, Letters From A Black Widow. L’album, un’opera interamente scritta, arrangiata e interpretata dalla Hill, si presenta come una cattedrale sonora funk-rock-soul, all’interno della quale convivono tracce di intensità sismica che raccolgono quella doppia eredità famigliare, incontro tra il rigore e la mistica orientale con l’istinto e il groove afroamericani. A dimostrazione di quanto questo patrimonio sia vivo e indissolubile, i genitori di Judith Hill sono ancora oggi parte della sua band, sia in studio che in tour. Il basso pulsante del padre e le tastiere avvolgenti della madre creano il tappeto perfetto su cui la voce di Judith può liberamente aprire le proprie ali. Non si tratta solo di una collaborazione familiare, ma della celebrazione quotidiana di un sincretismo culturale che ha superato le barriere geografiche e generazionali.

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