Autore Redazione
sabato
31 Ottobre 2026
05:11
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Cronaca - Alessandria

Beni confiscati alle mafie: in Piemonte un accordo per trasformarli in spazi per la comunità

Beni confiscati alle mafie: in Piemonte un accordo per trasformarli in spazi per la comunità

TORINO – Trasformare i beni confiscati alle mafie in luoghi di partecipazione, inclusione e sviluppo sociale. È una delle priorità del protocollo d’intesa firmato da Csvnet Piemonte, il coordinamento regionale dei cinque Centri di servizio per il volontariato piemontesi, e Libera Piemonte. La firma è avvenuta mercoledì 28 ottobre nella sede del Centro servizi per il volontariato di Torino Vol.To. L’accordo porta sul territorio gli impegni del protocollo nazionale tra Csvnet e Libera e istituisce una cabina di regia regionale, composta da referenti delle due organizzazioni. Il gruppo analizzerà i bisogni dei territori, coordinerà le iniziative e monitorerà i risultati.

Il protocollo prevede un sostegno agli enti del Terzo settore impegnati nel riuso sociale dei beni confiscati. Le due reti offriranno strumenti e competenze per elaborare progetti e partecipare ai bandi pubblici. Sono previsti anche formazione e accompagnamento per l’accreditamento sul portale dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e per la presentazione delle manifestazioni di interesse.

Libera Piemonte curerà un servizio di assistenza per aiutare gli enti a predisporre i progetti destinati ai bandi regionali. La collaborazione comprenderà inoltre percorsi formativi per i volontari sulla normativa antimafia, sulla gestione dei beni confiscati e sui modelli di economia sociale. Il confronto con Regione e Comuni servirà a favorire l’assegnazione dei beni e il loro effettivo utilizzo a fini sociali.

L’intesa riguarda anche memoria, cittadinanza attiva e coinvolgimento dei giovani. Tra le iniziative figurano la collaborazione nell’organizzazione territoriale della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il 21 marzo, la promozione di presidi di legalità e i percorsi dedicati alla memoria delle vittime. Spazio anche alle esperienze di volontariato in Piemonte attraverso “E!State Liberi!” e altre attività sul territorio.

«Con Libera vogliamo trasformare valori condivisi, come la legalità, la giustizia sociale e la partecipazione civica, in azioni concrete», afferma il presidente di Csvnet Piemonte Daniele Giaime. «Lavoreremo insieme per accompagnare gli enti del Terzo settore nel riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, promuovere percorsi di formazione, coinvolgere i giovani e restituire ai territori spazi che possano diventare luoghi di comunità, solidarietà e crescita».

Il referente regionale di Libera Piemonte Andrea Turturro sottolinea il ruolo degli enti del Terzo settore nella gestione e valorizzazione dei beni confiscati, nel coinvolgimento dei cittadini e nel sostegno agli enti locali. «Siamo quindi molto felici di poter stipulare questo protocollo insieme a Csvnet Piemonte che ci permetterà di rendere ancora più efficace questo percorso», commenta.

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