Cronaca - Alessandria

Don Armano tra fede, scuola, montagna e Benedicta: il documentario sarà proiettato ancora

ALESSANDRIA – Per i tanti cittadini che venerdì hanno riempito la sala dell’Associazione Cultura & Sviluppo di Alessandria il documentario del regista Maurizio Orlandi su Don Gian Piero Armano ha raccontato anche una parte delle loro vite. Molti, infatti, hanno fatto parte di alcuni “mondi” del sacerdote e professore alessandrino, mancato otto anni fa: dalla Comunità San Paolo che contribuì a fondare alla scuola, dalla montagna, sinonimo di vita in comune con i giovani, ai percorsi di approfondimento sul Giorno della Memoria fino allo studio e all’approfondimento della più grande strage di partigiani della Seconda Guerra Mondiale, perpetrata dai nazifascisti alla Benedicta.

“Un documentario che racconta la storia della crescita personale di un uomo di grande importanza per la nostra comunità” ha sottolineato il sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante. La stessa amministrazione alessandrina ha contribuito a realizzare la pellicola diretta dal regista torinese. “Don Armano è stato un uomo inarrivabile, dotato di una conoscenza e profondità culturale uniche. Allo stesso tempo, però, sapeva stare nella realtà. Ha seminato qualcosa che ancora vive, ha lasciato grande messaggio: fu testimone di una esperienza rivoluzionaria, quella dei preti operai, una esperienza intellettuale che riuscì a portare nella quotidianità di ognuno di noi. Oggi beneficiamo ancora della sua testimonianza”.

Presentato venerdì in anteprima, il documentario nei prossimi mesi sarà proiettato anche nei luoghi che Don Armano amava particolarmente: “Penso alla Benedicta” ha sottolineato il regista Maurizio Orlandi “ma anche Voltaggio, Bosio, Mornese, Silvano d’Orba”. Il presidente dell’associazione Memoria della Benedicta, Daniele Borioli, ha anche accennato ad altri luoghi simbolo della Resistenza italiana dove “varrebbe la pena diffondere questo lavoro”: “Dal campo di Fossoli di Carpi a Sant’Anna di Stazzema, da Casa Cervi a Monte Sole“. Da tempo, inoltre, la stessa associazione sta lavorando sul grande lascito testamentario di Don Armano: “Stiamo recuperando informazioni sulle vite dei tanti giovani partigiani grazie alle interviste e ai documenti frutto delle ricerche di Don Armano. Le stiamo diffondendo sul nostro sito ma puntiamo a realizzare anche una pubblicazione” ha concluso il presidente Borioli.

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