7 Novembre 2026
05:37
Domenica 8 novembre “Coltiviamo la Cultura”: le dimore storiche aperte in Piemonte
PIEMONTE – Dal Monferrato al Cuneese, quattro dimore storiche piemontesi aprono al pubblico per “Coltiviamo la Cultura 2026”, l’iniziativa promossa dall‘Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e, per la prima volta, in collaborazione con Confagricoltura e Confagricoltura Donna.
Una giornata dedicata alla scoperta di ville, castelli e tenute storiche che raccontano il legame tra patrimonio culturale, tradizioni agricole e innovazione. In Piemonte sono quattro le dimore coinvolte, distribuite tra le province di Alessandria e Cuneo, con aperture e iniziative rivolte al pubblico.
In provincia di Alessandria tre dimore da scoprire
Il programma piemontese coinvolge soprattutto l’Alessandrino, con tre realtà che testimoniano la ricchezza del patrimonio storico e rurale del territorio.
Ad Alluvioni Piovera sarà protagonista il Castello di Piovera, mentre a Novi Ligure aprirà le porte la Tenuta La Marchesa, realtà legata alla tradizione agricola e vitivinicola del territorio. A Valenza, invece, sarà possibile scoprire Palazzo Terzano.
Tre luoghi differenti, accomunati dall’obiettivo di valorizzare la storia delle dimore e il loro rapporto con il paesaggio, le attività produttive e le comunità locali.
Nel Cuneese riflettori sulla Tenuta Berroni di Racconigi
In provincia di Cuneo l’appuntamento sarà alla Tenuta Berroni di Racconigi, scelta anche per ospitare uno dei tre incontri scientifici nazionali dal titolo “Scrivere il futuro di una storia antica”.
Protagonista dell’incontro sarà il ricercatore Alberto Acquadro, che approfondirà le più recenti innovazioni nel campo della genetica vegetale e le sfide dell’agricoltura del futuro.
L’appuntamento, realizzato nell’ambito della collaborazione con Confagricoltura Donna, offrirà un’occasione di confronto sul ruolo della ricerca scientifica e delle nuove tecnologie per rendere il settore agricolo sempre più innovativo e sostenibile.
Tradizione e nuove tecnologie al centro dell’iniziativa
L’edizione 2026 punta a raccontare le dimore storiche non soltanto come luoghi di memoria, ma anche come realtà produttive capaci di contribuire allo sviluppo economico, turistico e culturale dei territori.
Tra le novità figura inoltre la collaborazione con ASI – Automotoclub Storico Italiano, che porterà l’attenzione sui trattori storici e sulle macchine agricole d’epoca, testimonianze dell’evoluzione del lavoro nei campi e della meccanizzazione agricola.
Secondo il VII Rapporto dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato, il 66% delle realtà agroalimentari coinvolte nell’indagine offre attività di agriturismo o altre forme di ospitalità rurale, mentre il 56% organizza iniziative di valorizzazione enogastronomica, tra degustazioni, visite e percorsi tematici.
Un appuntamento anche in provincia di Pavia
La manifestazione coinvolgerà anche la vicina provincia di Pavia, con l’apertura delle Corti della Gualdana, a Campoferro di Voghera, inserite nel programma nazionale della giornata.
Come partecipare
L’elenco delle dimore aderenti è in costante aggiornamento. Per conoscere gli orari di apertura, le modalità di visita e le eventuali prenotazioni è possibile consultare il sito ufficiale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane.
(in copertina immagine tratta dal sito del Castello di Piovera)