8 Novembre 2026
11:07
Un progetto per ridare luce alla cultura farmaceutica e botanica del Complesso di Santa Croce
BOSCO MARENGO – Riportare alla luce il patrimonio farmaceutico e botanico del Complesso Monumentale di Santa Croce e renderlo accessibile attraverso attività culturali, didattiche e di ricerca. È l’obiettivo del progetto triennale presentato venerdì 6 novembre a Bosco Marengo dal Centro Studi e Documentazione “Giovanni Savio” ETS, nel corso di una conferenza stampa ospitata negli spazi del complesso.
L’incontro ha riunito rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni attorno al progetto “Antica Spezieria, Infermeria e Giardino dei Semplici del Complesso Monumentale di Santa Croce in Bosco Marengo”: un percorso che parte dalla conoscenza dei luoghi e della loro storia per costruire nuove occasioni di utilizzo e partecipazione.
A introdurre la conferenza è stata Antonietta Savino, che ha richiamato i valori alla base dell’associazione: collaborazione, bellezza e umanità. Contribuire all’evoluzione della farmacia significa anche custodire la centralità del rapporto umano e riconoscere nella cura un’attenzione rivolta alla persona nella sua interezza.
Su questo legame si è soffermata Daniela Savino, intervenuta sul tema della collaborazione tra associazioni. Attraverso la propria esperienza come consulente nell’iniziativa “La forza e il sorriso”, ha raccontato il valore dei laboratori di bellezza dedicati alle donne in trattamento oncologico: occasioni di incontro e di cura di sé che aiutano a ritrovare fiducia e uno spazio personale durante la malattia.
Un percorso dalla ricerca all’apertura al pubblico
Il presidente del Centro Studi, Umberto Diena, ha illustrato lo sviluppo del progetto, fondato su tre prospettive complementari: conoscere il passato, vivere il presente e progettare il futuro. Il lavoro preliminare incrocia la documentazione conservata in archivi torinesi, milanesi, alessandrini e vaticani, affiancando alla ricerca storica un’indagine non invasiva degli spazi. Questa base conoscitiva servirà a definire le successive fasi di valorizzazione, nel rispetto del patrimonio e in coordinamento con gli enti competenti. L’orizzonte triennale prevede interventi progressivi, con l’obiettivo di rendere gli ambienti interessati fruibili dal pubblico entro il terzo anno. Mostre iconografiche, laboratori, percorsi didattici e incontri potranno mettere in relazione la storia della farmacia con scuole, università,
ricerca e imprese.
A conclusione del percorso è previsto un evento culturale con il coinvolgimento di accademici, istituzioni e aziende partner. La prospettiva è dare continuità alle attività, facendo degli spazi un laboratorio del fare, un luogo educativo e una sede di confronto e divulgazione. Anche il chiostro è stato indicato tra gli ambienti potenzialmente destinati a ospitare iniziative culturali.
Un patrimonio da vivere
Enrico Machetta ha approfondito il tema della valorizzazione del complesso, sottolineando l’importanza di affiancare alla conservazione attività capaci di portare le persone a frequentarlo. In questa direzione si inserisce l’accordo quadro di collaborazione con le università richiamato durante l’incontro, anche nella prospettiva di sviluppare esperienze formative per gli studenti. Il sindaco di Bosco Marengo, Maria Erminia Zotta, ha riconosciuto il carattere organico della
proposta, ringraziando le associazioni che negli anni hanno contribuito volontariamente alla vita di Santa Croce attraverso visite, concerti, presentazioni e altre iniziative. Ha inoltre evidenziato le possibili sinergie con il progetto che prevede l’arrivo nel complesso di volumi storici della Curia, risalenti al Trecento e al Cinquecento.
L’architetto Stefano Pezzato ha richiamato la rilevanza nazionale di Santa Croce e la coerenza del percorso proposto con la storia del luogo. Dal confronto è emersa anche la necessità di costruire collaborazioni istituzionali solide e individuare le risorse necessarie ad accompagnare le diverse fasi del progetto.
Infine, Vincenzo Demarte, vicepresidente della Provincia di Alessandria, ha riconosciuto il coraggio e l’entusiasmo dei promotori, sottolineando il valore del progetto e le sue potenziali ricadute sul benessere del territorio. Ha inoltre richiamato la complessità del percorso e la necessità di costruire collaborazioni solide tra Stato, Regione, istituzioni ecclesiastiche e organi preposti alla tutela del patrimonio culturale.
L’incontro si è concluso con un momento conviviale, con catering curato da Maison Antonella. Il Centro Studi e Documentazione “Giovanni Savio” ETS
L’Associazione Culturale senza scopo di lucro promuove studi, ricerche, attività di documentazione e iniziative culturali dedicate alla storia e alle prospettive della farmacia, favorendo il confronto sul suo ruolo e sul suo sviluppo futuro.
Foto credit: @deleastudio








