ARQUATA SCRIVIA – Ha seminato il panico guidando a folle velocità una Alfa Romeo 147, nonostante la patente sospesa. Dopo un lungo inseguimento tra Arquata Scrivia, Grondona e Vignole Borbera, martedì sera i Carabinieri di Arquata Scrivia e Novi Ligure, insieme ai colleghi Forestali di Gavi e Stazzano, sono riusciti ad arrestare un 27enne di Gavi, bloccato in una strada senza uscita, via Vecchia Vignole di Serravalle Scrivia.

Prima l’uomo aveva investito una 48enne di Arquata, ricoverata a Novi con diverse fratture agli arti ed un versamento al cuore, oltre a speronare un’auto dei Carabinieri. Continua dopo il banner

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Il 27enne è risultato positivo all’alcol test con 1,49 grammi per litro e, in attesa di riscontri tossicologici più approfonditi, risulta che abbia assunto anche sostanze stupefacenti come cocaina e cannabinoidi.

A maggio gli era stata sospesa la patente per 10 mesi perché un mese prima era stato trovato alla guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l in occasione di un controllo di Polizia.

Tutto è cominciato ad Acquata Scrivia, attraversata ad alta velocità dall’uomo con l’auto del compagno della madre. Arrivato nella frazione di Travaghero il 27enne avrebbe perso il controllo dell’auto alla vista di un autobus che stava sopraggiungendo in direzione di marcia opposta, fino a invadere la banchina e investire la 48enne per poi fuggire in direzione opposta per scappare dai Carabinieri, intervenuti poco dopo l’incidente.

I militari hanno subito attivato il dispositivo di sicurezza chiudendo alcune strade, grazie anche al supporto della Polizia Municipale. L’uomo ha continuato la folle corsa addirittura schivando un posto di blocco per poi finire in un fosso con l’auto e risalire da un prato in direzione opposta, verso Arquata.

Prima di essere fermato, però, l’uomo avrebbe potuto provocare una vera e propria tragedia. Il 27enne ha infatti tentato di speronare le auto dei militari oltre ad attraversare a folle velocità i paesi di Grondona e di Vignole Borbera, prendendo anche delle strade in contromano.

Dopo essere stato ricoverato all’ospedale di Novi Ligure l’uomo è stato rinchiuso in camera di sicurezza, in attesa dell’udienza direttissima.

I militari coinvolti nel tamponamento hanno riportato lesioni guaribili in 5 e 7 giorni e sono già stati dimessi dall’Ospedale.