ALESSANDRIA – Riportare simbolicamente a casa chi ha pagato con la vita gli orrori del nazifascismo. Anche ad Alessandria saranno installate le pietre di inciampo, delle piccole targhe di ottone poste sui sampietrini davanti alle abitazioni delle vittime dei campi di concentramento. Domenica mattina alle 11 l’artista tedesco Gunter Demnig (foto) sarà presente in città per posare le sette pietre. Cinque saranno poste davanti alla Sinagoga di via Milano, dedicate a Saul Campagnano, Emilia Vitale, Ermelinda Colombina Carmi, Ermene Ester Carmi e Ida De Benedetti. Altre due campeggeranno in via Migliara 10, davanti alla casa di Cesare Sacerdote e Vittorina Artom.

Sopra saranno incisi il nome della persona, l’anno di nascita, la data, il luogo di deportazione e la data di morte. Tutti e sette morirono ad Auschwitz tra il 1944 e il 1945. Ad Alessandria furono in tutto 27 gli ebrei deportati nei campi di prigionia.

Il progetto, ideato circa 15 mesi fa, è stato finanziato da tutti i Lions Club del territorio: Lions Club Alessandria Host, Alessandria Marengo e Boscomarengo Santacroce. In Italia ci sono più di 600 pietre di inciampo mentre in Europa sono circa 56 mila.

“All’inizio l’inciampo è visivo perché essendo di colore diverso le pietre attirano il passante. Poi l’inciampo diventa morale perché permette di tenere viva la memoria della tragedia che si è consumata” ha ricordato Paola Vitale, Delegata per Alessandria della Comunità Ebraica di Torino, nipote di Cesare Sacerdote e Vittorina Artom.

Dopo la cerimonia ad Alessandria, domenica alle 11, Gunter Demnig lunedì mattina alle 10 farà lo stesso a Novi Ligure, in via Cavour 67 e nel pomeriggio, alle 14, sarà ad Acqui Terme. In piazza Levi, infatti, saranno posate 11 pietre di inciampo. Giovedì 18 gennaio alle 15, infine, l’artista tedesco andrà a Casale Monferrato per le ultime tre, in vicolo Salomone Olper e in via Pinelli 2.