ALESSANDRIA – È partita da un controllo dei Carabinieri di Capriata d’Orba in un locale della zona l’indagine che ha smascherato una agenzia investigativa del novese che dal 2015 forniva abusivamente servizi di vigilanza, servendosi di 23 ‘buttafuori’ risultati tutti “in nero”.

I militari della Stazione di Capriata questa estate hanno fatto emergere le prime irregolarità verificando i tesserini di riconoscimento degli addetti alla sicurezza. Impiegati nei locali, ma anche durante sagre e manifestazioni in tutto l’Alessandrino, quegli uomini fisicamente ben piazzati avevano il compito di accogliere e selezionare la clientela, evitare disordini e l’utilizzo di droghe durante le serate e svolgere anche servizio antincendio e di primo soccorso. Dei tesserini appuntati sulla casacca “Security”, uno con generalità degli addetti alla vigilanza e l’altro con la dicitura “Autorizzazione Prefettura Alessandria”, i Carabinieri non hanno però trovato traccia nell’apposito albo prefettizio. Nessuno dei dipendenti dell’agenzia, infatti, aveva frequentato i corsi regionali obbligatori per la categoria. Trovate le prime irregolarità e comminati 15 mila euro di sanzione, i Carabinieri di Capriata d’Orba guidati dal Maresciallo Maggiore Giusto Santificato hanno chiesto la collaborazione dei colleghi militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Alessandria. Insieme al resto del personale dell’ufficio, l’Ispettorato del Lavoro ha poi avviato ulteriori accertamenti sull’agenzia investigativa che hanno portato alla denuncia di un uomo e una donna per aver prestato dal 2015 opere di vigilanza senza autorizzazione del Prefetto e anche a maxi sanzioni che hanno ampiamente superato i 100 mila euro.

La società qualche anno fa aveva perso i requisiti per svolgere l’attività di vigilanza e investigazione ed era stata quindi depennata dall’elenco degli ‘autorizzati’ dalla Prefettura. In base a quanto accertato dai Carabinieri, nessuno dei 23 addetti alla sicurezza impiegato nel tempo era stato inoltre assunto con le tipologie di contratto previste dalla legge per questa particolare attività. Gli uomini dell’agenzia erano convinti di essere “collaboratori occasionali” ma non avevano comunque mai fatto o avuto l’obbligatoria ricevuta per la somma percepita a serata, in media dai 50 ai 75 euro. Di fatto, quindi, erano tutti “in nero”.

Conclusi gli accertamenti, Carabinieri e Ispettorato del Lavoro hanno  emesso nei confronti dell’agenzia ulteriori sanzioni per un totale di 99 mila euro per le irregolarità nelle assunzioni dei collaboratori, più 28.240 euro per le irregolarità contributive Inps e anche un totale di 45.054 euro per l’omessa iscrizione all’albo prefettizio.

Una sanzione, quest’ultima, che è ricaduta in parte anche sulle spalle dei committenti dell’agenzia. Locali, enti e Pro Loco che negli ultimi anni si sono serviti dell’agenzia per garantire sicurezza e vigilanza durante i loro eventi dovranno infatti pagare 1666 euro. Come hanno precisato il Direttore dell’Ispettorato del Lavoro Sergio Fossati e il comandante del Nil, il Luogotenente Domenico Cortellino, affiancati anche dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Enrico Scandone dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Novi, Capitano Marzia La Piana,  i committenti sono tenuti a controllare in Prefettura la regolare iscrizione nell’apposito albo di queste agenzie, ogni due anni sottoposte a una verifica dei requisiti che potrebbe anche farle ’uscire’ dall’elenco degli autorizzati