PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Grazie alla Protezione Civile della Provincia di Alessandria riepiloghiamo le caratteristiche del nubifragio che ha provocato diversi danni sul territorio con una quantità impressionante di acqua caduta in un’ora.

A partire dalle 2, la Val Cerrina ha visto i primi importanti scrosci d’acqua, divenuti poi precipitazione intensa e persistente. A Crea sono stati rilevati ben 64mm caduti in un’ora dalla rete di misura Arpa mentre nella non lontana Casorzo (AT) addirittura 84mm caduti in un’ora dalla rete Rete agrometereologica regionale.

La struttura si è poi spostata verso sudest, preceduta da un fronte di raffiche di vento. Ad Alessandria, a seconda dei quartieri e delle frazioni, sono caduti dai 40 ai 60mm di pioggia: 55mm alla stazione della rete Centro Metereologico lombardo di San Michele, 46mm alla stazione dell’Università di Scienze MFN del quartiere Orti in città.

Il temporale ha trovato strada fertile nel suo avanzamento verso sud-sud/est, interessando successivamente acquese, ovadese, novese e tortonese. A Castellania la rete Arpa ha rilevato ben 75mm caduti in un’ora, un valore elevatissimo. Per comprendere la portata basta pensare che, mediamente, nel mese di luglio,  cadono dai 40 ai 60mm in 30 giorni.

“Non un temporale estivo dunque ma un nubifragio quello che ha colpito il territorio. L’Organizzazione Meteorologica Mondiale identifica con questo termine una precipitazione breve e intensa che raggiunga almeno i 30mm caduti nell’arco di un’ora”.