Rsa Capra di Spinetta Marengo, Uil replica al sindacato Cse: “Dichiarazioni deliranti e false”
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ALESSANDRIA – “Non tutti i lavoratori sono in stato di agitazione”. Questa la precisazione del sindacato Uil Fpl dopo la notizia comunicata lo scorso venerdì dal sindacato indipendente Cse riguardo la Rsa Capra di Spinetta Marengo, gestita da Sereni Orizzonti SpA. Anche molti iscritti al sindacato Cse infatti si sono dissociati” ha sottolineato Giancarlo Moduzzi, responsabile Terzo Settore della Uil Fpl Alessandria “inoltre la struttura è allo stremo dopo oltre un anno di pandemia vissuta in prima linea specie dal personale delle RSA che non si è mai tirato indietro, ma ha continuato a gestire con passione e professionalità gli ospiti. A questa situazione di straordinaria emergenza si unisce inoltre un caos ai vertici: il direttore è andato in pensione e il sostituto ha fatto una diversa scelta di vita che non vuol dire caos in struttura. Lo scorso anno, nel 2020, era stato già proclamato lo stato di agitazione sempre da parte del sindacato autonomo Cse. Ricordiamo inoltre che nella struttura vige, negli ultimi anni, la mancata applicazione del contratto collettivo nazionale: il sindacato Cse non è, infatti, firmatario del contratto nazionale di lavoro della categoria, ma ha sottoscritto solo contratti pirata insieme ad altri sindacati autonomi non rappresentativi che non hanno fatto altro se non togliere diritti ai lavoratori, come è accaduto ai dipendenti della struttura Orchidea di Cabanette”.

“In un momento così delicato” ha concluso Uil Fpl “parlare male della struttura e quindi generare problematiche relative all’inserimento di nuovi ospiti è delirante e non corrisponde al vero. Parlare male della gestione di una struttura funzionante ha già causato problemi, come il mancato ingresso di due nuovi ospiti. Sappiamo che in tutto il Piemonte il problema è ad oggi e già da mesi, non vedere l’arrivo di nuove entrate e questo grava a lungo andare proprio sul personale che invece va tutelato. Il comunicato diffuso dal Cse non è veritiero e non rispecchia la reale situazione della struttura. Per Cse l’obiettivo è dunque portare alla chiusura la struttura?”