Lamorgese risponde all’interrogazione di Borghi: “Nessuna baby gang dietro atti violenti ad Alessandria”

ALESSANDRIA – Non ci sarebbero attività di gruppi organizzati dietro alle risse scoppiate nel pomeriggio del 15 gennaio in piazza della Libertà ad Alessandria e alla sera nel parcheggio del centro commerciale Panorama. È quanto emerge dalla risposta all’interrogazione parlamentare presentata nei giorni scorsi dall’onorevole del Pd Enrico Borghi al ministro Luciana Lamorgese.

Il ministro dell’Interno ha poi precisato che “al di là dei singoli accadimenti, su un piano più in generale, le strategie adottate della Forze di Polizia mirano a prevenire le fenomenologie delittuose che coinvolgono i minori, quali autori e vittime, non soltanto mediante appropriati dispositivi di controllo del territorio, ma anche attraverso iniziative educative svolte nelle scuole” a cui si aggiungono poi campagne di informazione e sensibilizzazione legate alla legalità.

Secondo quanto precisato dalla titolare del Viminale lo scorso 12 gennaio “il Capo della Polizia ha emanato una direttiva, indirizzata ai prefetti e ai Questori, con la quale le Autorità provinciali di pubblica sicurezza sono state sensibilizzate a porre in essere mirate attività di controllo del territorio volte a intercettare ogni segnale di potenziale criticità“. Accanto a questa attività è stata attivata un sempre maggiore monitoraggio delle piattaforme social “che rappresentano lo strumento di interazione maggiormente utilizzato dai giovani” e sui cui vengono poi postati sempre più spesso risse e atti di bullismo.

Luciana Lamorgese conclude l’interrogazione specificando che in provincia di Alessandria conta 589 Carabinieri, 229 Finanzieri e 629 Poliziotti. “Nell’anno 2021 si è proceduto ad un inserimento di 10 unità, mentre nei primi sei mesi dell’anno 2022 il personale della Polizia di Stato sarà ulteriormente incrementato 22 unità“.