10 Agosto 2016
14:47
Attraverso festival – Kocani Orchestare + Bandakadabra
In occasione della notte bianca del 27 Agosto 2016, Ovada sarà invasa dalle sonorità festose di due fra le più importanti fanfare della scena musicale europea: direttamente dalla Macedonia arriva la Kocani Orkestar mentre da Torino e a grande richiesta torna, dopo l’esplosiva esibizione dello scorso anno, la Bandakadabra. A Kocani, piccola città della Macedonia a pochi chilometri dal confine con la Bulgaria, batte il cuore musicale dei Balcani. Merito della Kocani Orkestar, “brass-band” di sette virtuosisti degli ottoni, che produce suoni chiassosi, ipnotici e un po’ alticci, tra randellate di basso tuba e impennate di tromba. “E’ pura tradizione orale – racconta il “capobanda” Nat Veliov -. Le melodie vengono trasmesse di padre in figlio; qualche volta le prendo dalla strada e le riarrangio a modo mio”.
Trombe, tube, clarinetto, sassofono, fisarmonica, percussioni e strumenti tradizionali come la “zourna”, una specie di oboe, e il “tapan”, un tamburo bipelle, tanto basta a dar vita alla travolgente girandola di timbri, accenti e colori, che anima il repertorio dell’Orkestar in cui l’eredità delle fanfare dei giannizzeri e dell’esercito ottomano, aggiornata dalle bande gitane, si mescola con i ritmi della tradizione bulgara, turca, rumena, macedone e serba ma non mancano contaminazioni con moderne rumbe e stilemi jazz. Di contaminazioni è ricco anche il repertorio della Bandakadabra che affascinata dalla cultura balcanica, ha saputo compiere negli anni un percorso artistico che l’ha portata a esplorare stili musicali diversi, cercando sempre di proporre arrangiamenti originali e divertenti. Il risultato finale è un repertorio estremamente vario che ammicca ora alle big band anni 30, ora alle fanfare balcaniche con frequenti incursione nel rocksteady, nello ska e addirittura del drum and bass. Composta da sette fiati e due percussioni, definita da Carlo Petrini, giornalista e fondatore di Slow Food, una fanfara urbana. Calzante definizione per un gruppo che fa della città il suo sfondo ideale e della strada non solo lo scenario in cui esibirsi, ma anche il luogo da cui trarre ispirazione.