Autore Redazione
lunedì
18 Marzo 2024
12:16
Condividi
Cronaca - Alessandria

La generosità in campo e l’amore per i Grigi. L’addio di Museo Grigio a Lele Panizza: “Uno di noi”

La generosità in campo e l’amore per i Grigi. L’addio di Museo Grigio a Lele Panizza: “Uno di noi”

ALESSANDRIA – Con la scomparsa di Lele Panizza, deceduto domenica a 57 anni nell’incendio della sua abitazione a Valmadonna, “se ne va una fetta di storia Grigia”. Museo Grigio ricorda con commozione la “generosità” che dimostrava in campo l’ex difensore e  il suo “amore per i Grigi”. Lele Panizza, si legge nel ricordo di Mauro Bavastri sul sito di Museo Grigio, era nato calcisticamente nelle giovanili dell’Alessandria, aveva raggiunto la prima squadra a 17 anni esordendo in Alessandria-Carbonia (1-0) nella stagione di C2 1983/1984 con Natalino Fossati allenatore.

In quel campionato collezionò 3 presenze, un anno fermo poi 9 nell’ ‘85/’86. La prima squadra gli sorrise nelle successive due stagioni dove giocò con continuità: 36 gettoni nell’ ‘86/’87 e 27 l’anno dopo. Complessivamente vesti 75 volte la casacca Grigia che lui amava tanto e che sognava da ragazzo.,Difensore roccioso, riconoscibile per la rossa capigliatura, seguito sempre dai tanti amici che condividevano con lui la gioventù, riuscì anche a levarsi la gioia del gol seguita da un lungo pianto di gioia. Era il 10 aprile 1988 e Panizza aprì le marcature del 3 a 0 inflitto dall’Alessandria al Giorgione (le altre reti furono realizzate da Mastini e Carnio). La sua carriera proseguì, sempre con assidue presenze in D (Juve Domo), La Palma (C2), 3 anni ad Aosta dove ottenne la promozione tra i professionisti e 6 stagioni alla Valenzana.
Una fetta di storia Grigia che se ne va, un Grigio vero, uno di noi“.

Per approfondire:
Condividi