12 Maggio 2026
12:19
Dal controllo di un’auto emerge una rete di “auto fantasma”
VALENZA – Un controllo in un parcheggio di un supermercato a Valenza ha scoperchiato una rete di “auto fantasma” intestate a un unico uomo. Tutto è iniziato dalle verifiche, da parte della Polizia Locale, su un uomo alla guida di una vettura sospetta. Dall’interrogazione alla banca dati è emerso che il veicolo era intestato a un altro cittadino straniero, risultato essere il proprietario formale di oltre 50 mezzi e diverse motociclette.
Il prestanome seriale quindi ha fatto scoprire la natura fraudolenta delle proprietà che ha quindi avviato le pratiche per la cancellazione d’ufficio dei veicoli dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) eseguendo di fatto la radiazione immediata dei mezzi e il blocco della circolazione sul territorio nazionale.
Il fenomeno dei veicoli fantasma rappresenta una piaga per la sicurezza urbana perché si stima che sulle strade circolino decine di migliaia di mezzi di questo tipo, utilizzati sistematicamente per garantire l’anonimato a chi commette reati gravi come furti, truffe e rapine, senza un proprietario reale e rintracciabile, queste auto diventano strumenti invisibili nelle mani della criminalità.
“Il contrasto alle intestazioni fittizie è una priorità per la sicurezza dei cittadini, togliere questi mezzi dalla strada significa privare la malavita di un supporto logistico fondamentale”, ha spiegato il Comandante della Polizia Locale, Gianluigi Talento. “Un plauso va agli operatori che, con grande professionalità e spiccato spirito d’osservazione, non si sono limitati ad un controllo superficiale, ma hanno saputo intuire la portata di un illecito ben più grave; è grazie alla dedizione quotidiana e alla meticolosità nelle indagini che è stato possibile infliggere un colpo duraturo a un sistema criminale che mina la sicurezza di tutti i cittadini”.
Le indagini proseguono per individuare eventuali complici e altri prestanome attivi nella zona, confermando l’impegno costante della Polizia Locale di Valenza nel presidiare i “punti ciechi” della burocrazia automobilistica.