Autore Redazione
mercoledì
13 Maggio 2026
10:55
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Cronaca - Ovada - Provincia di Alessandria

Chiusura dell’ufficio postale a Ovada: Comune e sindacati studiano servizi di supporto

Chiusura dell’ufficio postale a Ovada: Comune e sindacati studiano servizi di supporto

OVADA – Cresce la preoccupazione a Ovada per la chiusura dell’ufficio postale fino a luglio. Il tema è stato al centro dell’incontro tra il sindaco Gian Franco Comaschi e i rappresentanti dei sindacati dei pensionati Spi/Cgil, Fnp/Cisl e Uil Pensionati/Uil. Ovada conta 10 mila abitanti e dispone di un unico ufficio principale senza sedi distaccate sul territorio e la principale preoccupazione riguarda le fasce più fragili della popolazione. Anziani, persone con difficoltà motorie o poco avvezze agli strumenti digitali rischiano infatti di trovarsi in seria difficoltà per il ritiro delle pensioni e per l’accesso ai servizi essenziali garantiti dagli sportelli postali.

Per cercare di limitare i disagi, sono state avanzate alcune proposte operative. Tra queste, l’attivazione di un servizio navetta dedicato al trasporto dei cittadini verso gli uffici postali alternativi. Un aiuto che potrebbe essere garantito anche grazie al coinvolgimento delle associazioni di volontariato, come Anteas e Auser, che hanno dato la propria disponibilità a collaborare con il Comune. L’ipotesi più concreta è quella di concentrare il servizio soprattutto nei primi giorni del mese, quando si registra il maggior afflusso per il pagamento delle pensioni, valutando eventualmente anche un’estensione pomeridiana.

L’amministrazione comunale ha però evidenziato diverse difficoltà organizzative. In particolare manca, al momento, un quadro preciso sull’utenza coinvolta e sui volumi di attività dell’ufficio, dati che il Comune intende richiedere a Poste Italiane per poter pianificare eventuali servizi sostitutivi. Sul tavolo anche il tema della sicurezza, considerando i rischi legati al trasporto di persone che potrebbero aver appena prelevato denaro.

Nel corso dell’incontro non sono mancate critiche alle Poste, per una decisione definita “unilaterale” e comunicata con scarso preavviso, e sono state espresse preoccupazioni anche per il “Progetto Polis”, percepito da alcuni come un’operazione che, dietro la modernizzazione, rischia di tradursi in una riduzione dei servizi e in maggiori disagi per i cittadini.
Comune e sindacati sono comunque disponibili a collaborare per individuare soluzioni concrete e garantire continuità ai servizi essenziali. L’obiettivo condiviso è quello di tutelare soprattutto le persone più fragili e ottenere da Poste Italiane una comunicazione più chiara e una maggiore condivisione delle procedure adottate.

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