29 Maggio 2026
05:30
I francobolli dei partigiani della Valle Bormida in mostra a Palazzo Ghilini
ALESSANDRIA – A ottant’anni dalla Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e dalla nascita della Repubblica, Alessandria celebra una delle pagine più singolari e meno conosciute della Resistenza italiana con la mostra “I francobolli dei patrioti della Valle Bormida”, ospitata nelle sale di Palazzo Ghilini dal 29 maggio al 3 giugno.
L’iniziativa, curata dal Comitato Provinciale ANPI in collaborazione con la Provincia di Alessandria, porta all’attenzione del pubblico una vicenda storica che intreccia lotta partigiana, organizzazione civile e memoria collettiva: la realizzazione clandestina di francobolli destinati a sostituire quelli della Repubblica Sociale Italiana nei territori liberati della Valle Bormida.
La mostra nasce con l’obiettivo di raccontare non soltanto le battaglie armate e il sacrificio dei partigiani, ma anche quegli aspetti meno noti della Resistenza che contribuirono concretamente alla ricostruzione della vita democratica del Paese. Tra questi vi fu la necessità di garantire servizi essenziali alla popolazione già nei giorni immediatamente successivi alla Liberazione, compreso il funzionamento del sistema postale.
Già dalla fine del 1944, alcuni gruppi partigiani della bassa Valle Bormida, tra Alessandria e Acqui Terme, iniziarono infatti a riunirsi segretamente per pianificare l’organizzazione amministrativa del territorio una volta terminata la guerra. Tra i progetti vi era anche la creazione di nuovi valori postali che eliminassero ogni riferimento al regime fascista e rappresentassero simbolicamente la nascita di un’Italia libera.
La preparazione dei francobolli avvenne in condizioni estremamente difficili. I partigiani dovettero fare i conti con la scarsità di carta, inchiostri e strumenti tipografici adeguati, oltre al continuo pericolo di rastrellamenti nazifascisti. Un’incursione avvenuta a Cassine il 22 aprile 1945 costrinse addirittura alla distruzione di parte del materiale già pronto per evitare che cadesse nelle mani nemiche.
Nonostante tutto, il progetto riuscì ad arrivare a compimento. In un primo momento furono soprastampati alcuni francobolli della RSI con la scritta “C.L.N. Patrioti Valle Bormida 1943-1945”. Successivamente venne realizzata una vera e propria serie originale con immagini dal forte valore simbolico e patriottico: il Teseo che abbatte il Minotauro, il Perseo con la testa di Medusa e la Vittoria Alata, figure che rappresentavano la sconfitta del nazifascismo e la riconquista della libertà.
Questi francobolli entrarono ufficialmente in uso nei giorni successivi alla Liberazione. Il 26 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale di Castelnuovo Bormida dichiarò fuori corso i valori della Repubblica Sociale Italiana, riconoscendo validi soltanto quelli emessi dai patrioti della Valle Bormida. Lo stesso avvenne nei giorni successivi in diversi centri del territorio, tra cui Sezzadio, Castelspina, Castellazzo Bormida, Rivalta Bormida, Strevi, Cassine e infine Alessandria.
La loro validità postale terminò il 20 maggio 1945, quando un’ordinanza del Governo Militare Alleato ripristinò l’utilizzo esclusivo dei francobolli del Regno d’Italia. Tuttavia, l’esperienza della Valle Bormida rimase unica nel panorama nazionale: si tratta infatti dell’unica emissione filatelica preparata durante la clandestinità partigiana e realmente utilizzata per l’affrancatura della corrispondenza civile nei territori liberati.
La vicenda, e la mostra, rappresentano una testimonianza concreta di come la Resistenza non sia stata soltanto una lotta militare, ma anche un grande progetto di ricostruzione morale e civile del Paese.
“Siamo felici di ospitare a Palazzo Ghilini una mostra che unisce la storia d’Italia alla memoria del nostro territorio – ha dichiarato il presidente della Provincia Luigi Benzi –. I francobolli della Valle Bormida sono una testimonianza unica, che dimostra come la lotta partigiana sia stata anche un cammino civile. Ospitare la mostra nel periodo dell’Ottantesimo Anniversario della Repubblica significa ricordare il coraggio delle popolazioni dei nostri territori”.
La mostra è promossa dal Comitato Provinciale ANPI con il patrocinio della Provincia di Alessandria, del CIFR – Centro Italiano Filatelia Resistenza e Storia Contemporanea – e del Comune e della Biblioteca “Norberto Bobbio” di Rivalta Bormida. L’inaugurazione è in programma venerdì 29 maggio alle 16.30 nella Sala del Consiglio Provinciale. L’esposizione sarà poi visitabile nella Sala Rattazzi di Palazzo Ghilini, in piazza della Libertà 17 ad Alessandria, fino al 3 giugno, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.