11 Giugno 2026
17:18
Comuni montani, Fornaro (Pd): “Bene la richiesta dell’ANCI di fermare la nuova classificazione”
PIEMONTE – Il deputato del Partito Democratico Federico Fornaro esprime soddisfazione per la posizione assunta dall’ANCI sulla revisione della classificazione dei Comuni montani e auspica un ripensamento da parte del Governo.
“Accogliamo con favore l’iniziativa dell’ANCI per sospendere l’iter del Dpcm che prevede la riclassificazione dei Comuni montani, con l’invito al Governo a proseguire con il vecchio elenco”, ha dichiarato Fornaro. Secondo il parlamentare dem, la revisione dei criteri rischia infatti di penalizzare numerosi territori che già affrontano difficoltà legate allo spopolamento, alla carenza di servizi e alle criticità infrastrutturali. “Speriamo ora che il ministro Calderoli e il Governo si fermino e ascoltino le buone ragioni dei sindaci dei Comuni penalizzati dai nuovi criteri di classificazione, evitando così conseguenze negative per territori che avrebbero invece bisogno di attenzione e sostegno”, ha aggiunto.
La presa di posizione di Fornaro arriva dopo l’intervento dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani durante la Conferenza Unificata. In una richiesta firmata dal presidente nazionale Gaetano Manfredi e dal presidente del Consiglio Nazionale ANCI Marco Fioravanti, l’associazione ha chiesto di bloccare l’iter di adozione del Dpcm previsto dalla legge n. 131 del 2025.
Pur ringraziando il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie per le informazioni fornite, l’ANCI ha evidenziato il forte stato di preoccupazione manifestato da numerosi sindaci dei territori che, con la nuova classificazione, perderebbero lo status di Comune montano. Una modifica che potrebbe tradursi in ripercussioni economiche e sociali, oltre che nella perdita di specifiche risorse e agevolazioni. Per questo motivo, l’associazione ha chiesto formalmente al Governo di sospendere immediatamente il percorso attuativo del provvedimento e di continuare nel frattempo a erogare le risorse ai Comuni inclusi nell’attuale elenco, valutando eventualmente l’integrazione con nuove amministrazioni che possiedano i requisiti necessari.