22 Giugno 2026
06:59
Volpedo piange la scomparsa del maresciallo Morabito: si distinse per atti eroici e coraggiosi
VOLPEDO – È mancato all’età di 85 anni Luigi Morabito, maresciallo ordinario in congedo dell’Arma dei Carabinieri, che per anni ha guidato con dedizione la Stazione di Volpedo. Nato ad Ardore (RC) il 15 marzo 1941, Morabito si era arruolato nei Carabinieri nel 1958. Il suo percorso professionale è stato caratterizzato da importanti riconoscimenti istituzionali, tra cui un attestato di benemerenza concesso dal Ministero della Difesa per l’opera prestata in occasione delle gravi alluvioni e mareggiate dell’autunno 1966.
Nel corso della carriera, il Carabiniere, poi sottufficiale, ha preso parte a eventi di rilevanza storica per la sicurezza del territorio, tra cui l’arresto nell’ottobre 1967, nelle campagne alessandrine di Giarole, di Pietro Cavallero, leader dell’omonima famigerata banda criminale. Dimostrò infatti particolare coraggio durante l’ispezione del casello ferroviario abbandonato in cui si erano nascosti i pericolosi latitanti armati. Quell’atto gli valse la promozione al grado di appuntato per benemerenze d’istituto il 3 ottobre 1967, attribuito dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Luigi Morabito ha prestato servizio presso il Nucleo Radiomobile della Compagnia di Alessandria e alle Stazioni Carabinieri di Novi Ligure e Viguzzolo. Successivamente, ha retto il comando della Stazione di Volpedo dal 1983, della Stazione di Occimiano per un breve periodo e dall’Aliquota Operativa del NORM della Compagnia di Tortona fino al collocamento in congedo il 31 luglio 1990.
Durante la permanenza alla guida della Stazione di Volpedo, Luigi Morabito si è distinto per le spiccate doti professionali e la condotta morale, ma anche per atti di autentico eroismo, come il rischioso salvataggio di tre persone intrappolate all’interno di un’autovettura sommersa dall’acqua di una roggia, dove era caduta a seguito di un incidente, in località Castellar Guidobono.
La scomparsa del maresciallo ordinario Luigi Morabito lascia un profondo vuoto nella comunità e tra i colleghi Carabinieri, che ne ricordano l’alto senso dello Stato e l’esemplare spirito di servizio.