25 Giugno 2026
15:25
Argini del Po tra Morano e Casale: inserito nell’Accordo per la Coesione il finanziamento da 10 milioni di euro
CASALE MONFERRATO – L’intervento di adeguamento degli argini maestri del fiume Po nel tratto compreso tra Morano sul Po e Casale Monferrato è stato inserito tra le opere finanziate nell’ambito dell’Accordo per la Coesione sottoscritto dal Governo, un passaggio che segna un’importante svolta per un’opera considerata strategica e attesa da molti anni.
Per il progetto sono previsti 10 milioni di euro, destinati a migliorare la capacità di difesa del sistema arginale lungo uno dei tratti più delicati del Po, con l’obiettivo di ridurre il rischio idraulico e garantire una maggiore protezione ai centri abitati, alle attività produttive e alle infrastrutture presenti nell’area.
L’intervento era stato individuato come prioritario dagli enti tecnici competenti ed era stato più volte richiesto dal territorio, alla luce delle criticità emerse negli anni sul sistema degli argini e della necessità di adeguare le opere di difesa alle esigenze di sicurezza.
“Parliamo di un risultato molto importante per il Casalese e per tutto il territorio interessato – hanno dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Difesa del suolo Marco Gabusi – L’inserimento del finanziamento nell’Accordo rappresenta un passaggio decisivo dopo anni di lavoro tecnico e istituzionale. Ora attendiamo il completamento dell’iter previsto con il passaggio al Cipess, atteso nel mese di luglio, e i successivi adempimenti necessari all’assegnazione e all’erogazione delle risorse“.
Gabusi ha inoltre ringraziato il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, “per l’attenzione dimostrata verso il nostro territorio e per aver inserito questo intervento nell’Accordo per la Coesione“, estendendo il riconoscimento anche all’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e a tutti i tecnici e gli enti che hanno lavorato negli anni affinché l’opera fosse riconosciuta come necessaria.
Soddisfazione anche da parte di AIPo. Il direttore Gianluca Zanichelli ha ricordato come il progetto sia il risultato di un lungo lavoro di studio avviato nel 2018 sugli effetti delle piene del Po nel tratto compreso tra la confluenza della Dora Baltea e quella del Sesia. Analisi che hanno consentito di aggiornare le conoscenze sul comportamento del fiume e di elaborare la proposta di intervento oggi finanziata.
“Esprimo grande soddisfazione nel vedere che tanti sforzi miei e dei miei collaboratori sono stati premiati da questo finanziamento – ha commentato Zanichelli – che garantirà una maggiore sicurezza non solo ai territori direttamente interessati dai lavori, ma anche alle aree a valle, duramente colpite dagli eventi alluvionali dell’ottobre 2000“.
Sull’importanza dell’opera è intervenuto anche Alessandro Delpiano, segretario generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po. “La sicurezza idraulica non è un privilegio di pochi, ma un diritto di tutti. Con quest’opera l’Autorità di Bacino continua a portare avanti il proprio impegno nella pianificazione e realizzazione di interventi utili per una gestione virtuosa e sostenibile delle acque del territorio padano“.
Il cronoprogramma prevede un investimento complessivo di 10 milioni di euro distribuito su più annualità. Con la firma dell’Accordo per la Coesione è stato compiuto un passaggio fondamentale, ma l’iter non è ancora concluso: il prossimo passaggio sarà infatti l’approvazione da parte del Cipess, prevista nel mese di luglio. Solo successivamente potranno essere completate le procedure amministrative necessarie all’assegnazione delle risorse e all’avvio delle attività operative.
“Continueremo a seguire con la massima attenzione ogni fase del procedimento – ha concluso l’assessore Gabusi – L’obiettivo è arrivare il prima possibile alla realizzazione di un intervento che rappresenta una risposta concreta alle esigenze di sicurezza idraulica del territorio e una garanzia in più per cittadini, imprese e amministrazioni locali“.
(in copertina immagine di repertorio)