Guardia di Finanza, 252 anni di storia. Il comandante Gorgoglione: “La divisa è una seconda pelle”
ALESSANDRIA – “La divisa non è un abito che si indossa, ma una seconda pelle che resta addosso anche quando si conclude la carriera”. Il discorso pronunciato dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Alessandria, il colonnello Antonio Gorgoglione, durante la cerimonia per il 252° anniversario della fondazione delle Fiamme Gialle ha assunto un significato ancora più profondo e personale. A fine anno, infatti, lascerà il servizio attivo e, a pochi mesi dal congedo dopo quarant’anni trascorsi nella Guardia di Finanza, il suo intervento è andato oltre la ricorrenza istituzionale.
Alla presenza del comandante Interregionale dell’Italia Nord-Occidentale, generale di Corpo d’Armata Virgilio Pomponi, del comandante Regionale Piemonte e Valle d’Aosta, generale di Divisione Giovanni Avitabile, e delle principali autorità del territorio, Gorgoglione ha ricordato come indossare la divisa della Finanza abbia significato “molto più che svolgere un lavoro”. In quattro decenni di servizio ha visto il Corpo trasformarsi profondamente, evolvere negli strumenti, nelle tecnologie e nelle modalità operative, senza però smarrire i valori che la contraddistinguono: “I principi di legalità, giustizia e vicinanza al cittadino sono rimasti sempre il nostro faro”, ha sottolineato.
Il comandante ha richiamato il ruolo centrale svolto dalla Guardia di Finanza nella tutela dell’economia e delle istituzioni. “Assicurare condizioni di legalità economica è il prerequisito per il consolidamento del tessuto produttivo e per la protezione dei diritti sociali fondamentali”, ha spiegato, ricordando il costante impegno del Corpo nel contrasto all’evasione fiscale, al lavoro nero, alle frodi sui fondi pubblici, alla contraffazione, alla criminalità economico-finanziaria e al traffico di sostanze stupefacenti. Una missione che oggi richiede di coniugare “tradizione e innovazione” per fronteggiare le nuove forme della criminalità economica ma che continua a poggiare su “costanza, operosità, impegno e dedizione” di ogni reparto e di ogni appartenente al Corpo. Da qui il ringraziamento alle donne e agli uomini della Guardia di Finanza per “l’eccezionale determinazione e dedizione con cui assolvono quotidianamente i compiti istituzionali”.
Un impegno valorizzato in occasione della cerimonia per i 252 anni del Corpo con la consegna dei premiare ai militari del Comando provinciale che si sono distinti in importanti attività investigative. Hanno ricevuto l’Encomio Semplice il tenente Caterina Valletta, il maresciallo ordinario Paolo Papa e il vicebrigadiere Alessandro Sala, della Compagnia di Tortona, protagonisti di una complessa indagine coordinata dalla Procura Europea di Torino che ha consentito di smascherare una frode ai danni dello Stato e dell’Unione Europea attraverso una società operante nello sviluppo di droni. L’inchiesta ha accertato l’indebita percezione di oltre 1,3 milioni di euro di fondi europei e permesso di bloccare ulteriori finanziamenti per 3 milioni di euro.
Encomio per il luogotenente carica speciale Marco Federico Setti, il luogotenente Massimo Meloni e il maresciallo capo Alessandro Petrachi, del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Alessandria, per un’articolata indagine che ha fatto emergere frodi ai danni dello Stato e dell’Unione Europea, episodi di bancarotta fraudolenta e reati tributari riconducibili a una multinazionale del settore chimico. L’attività ha portato alla denuncia di 44 persone per bancarotta, 12 per truffa ai danni dello Stato e 3 per reati tributari, oltre alla segnalazione di 12 soggetti alla Corte dei Conti per un danno erariale di 31 milioni di euro e al sequestro di beni per 12 milioni di euro.
Premiati, infine, anche il luogotenente Paolo Preziosi, il maresciallo aiutante Paolo Izzo e il maresciallo ordinario Marco D’Orlando, sempre del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Alessandria, per un’indagine sviluppata tra il 2022 e il 2025 su un ente del Terzo Settore che gestiva il servizio di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale. L’attività investigativa ha portato alla denuncia di quattro persone per truffa ai danni della Prefettura, indebita percezione di fondi pubblici, reati tributari, false comunicazioni sociali e bancarotta, al sequestro preventivo di oltre 90 mila euro e alla contestazione di un danno erariale di circa 550 mila euro.
La cerimonia non è stata solo un momento di celebrazione. Per il colonnello Gorgoglione ha rappresentato anche una delle ultime occasioni pubbliche prima del congedo e con una nota di ironia ha ricordato una curiosità che lega inizio e fine della sua carriera: “Ho iniziato all’Isola d’Elba e la concludo ad Alessandria. Il collegamento? Napoleone”, ha scherzato. Più intenso il passaggio dedicato al futuro ormai prossimo. Tra pochi mesi inizierà una nuova fase della sua vita, con più tempo da dedicare alla famiglia, ai libri “in questi anni lasciati sul comodino” e ai viaggi “con passo lento”, ma il distacco dalla Guardia di Finanza non sarà semplice. “Il mio lavoro e i miei colleghi sono stati per quarant’anni la mia seconda famiglia. Porterò con me i volti, le voci, la competenza silenziosa, l’attenzione ai dettagli e la disponibilità di chi è sempre stato pronto a fare un passo in più quando serviva”.