Autore Redazione
mercoledì
8 Luglio 2026
06:01
Condividi
Cronaca - Alessandria

La guerra con “le armi spuntate” ai monopattini: “Senza possibilità di sequestro le nuove normative sono inutili”

La guerra con “le armi spuntate” ai monopattini: “Senza possibilità di sequestro le nuove normative sono inutili”

ALESSANDRIA – I controlli nel centro cittadino per garantire la sicurezza dei pedoni e frenare l’uso improprio dei monopattini ci sono ma anche questa attenzione, paradossalmente, è un’arma spuntata. Lo ha spiegato Enrico Mazzoni, assessore alla Sicurezza del Comune di Alessandria, nel rispondere al consigliere di Fratelli d’Italia, Emanuele Locci, nell’ultimo consiglio comunale. Il politico d’opposizione è intervenuto alla luce del caso più recente, quello avvenuto il 29 maggio 2026 in corso Roma, durante il quale una donna è stata investita da una persona a bordo di un monopattino. Il caso, ha spiegato Locci, è solo uno degli eventi più vicini temporalmente contro cui occorrerebbero azioni maggiormente incisive, ha reclamato il consigliere, anche con gli strumenti nazionali su targa e assicurazione.

Proprio qui però, ha precisato Mazzoni a Radio Gold, sta il problema. “Le nuove normative prevedono in effetti l’introduzione della targa e l’obbligatorietà dell’assicurazione ma già in quest’ultimo caso la normativa partirà dal 17 luglio. I controlli ci sono e da inizio 2025 a oggi sono stati già 250, a dimostrazione dell’attenzione che stiamo dedicando”. L’uso improprio dei monopattini quindi è una questione tutt’altro che sottovalutata “ma i controlli da soli non bastano” ha aggiunto Mazzoni. “Dei 250 verbali fatti solo 100 sono stati quelli pagati. In alcuni casi ci sono ancora dei tempi tecnici per pagare le sanzioni ma già da questi dati si ha la misura della potenziale scarsa incisività di ogni attività contro chi usa i monopattini in modo improprio“. Ma la vera questione è che chi sfreccia con questi mezzi, alterando la velocità o senza rispettare le regole, rischiando di causare conseguenze a cose o persone dovrebbe “incappare nel sequestro del mezzo, esattamente come avviene per le auto. Oggi le norme non lo consentono perciò il tanto sbandierato pugno di ferro è solo propaganda, un’arma spuntata – ha precisato ancora Mazzoni”. Al momento, insomma, l’utilizzo avveduto dei monopattini deriva solo da un atteggiamento responsabile di chi lo utilizza perché anche pensare di vietare il loro impiego nelle zone Apu non è possibile “visto che sono  equiparati a un mezzo elettrico. Tortona lo ha fatto ma il primo che fa ricorso, lo vince, punto“.

Condividi