A Morsasco prende forma il Museo Aero Solar: arte e sostenibilità nella “mongolfiera terrestre” fatta di sacchetti di plastica
MORSASCO (AL) – Un grande museo “volante” costruito con sacchetti di plastica usati, capace di trasformare un materiale destinato a diventare rifiuto in un’opera d’arte partecipata e in uno spazio dedicato alla sensibilizzazione ambientale. È il Museo Aero Solar, un progetto artistico e ambientale unico nel suo genere che sta prendendo forma a Morsasco grazie all’impegno della fondazione “Il Nido della Gazza Ladra e il Sogno della Ragnatela”. Come spiegato da Rinaldo Zorzi, tra i promotori del progetto, il Museo Aero Solar sarà realizzato utilizzando esclusivamente plastica leggera già usata, in particolare shopper e altri materiali non compostabili, recuperati grazie a una raccolta aperta alla cittadinanza.
L‘opera prenderà la forma di una grande struttura gonfiabile, una sorta di “mongolfiera terrestre”, composta da migliaia di pezzi di plastica assemblati con chilometri di nastro adesivo. Una volta “gonfiata”, la struttura potrà essere attraversata dal pubblico, trasformandosi in uno spazio dedicato a incontri, attività culturali, momenti di animazione e divulgazione sui temi ambientali.
A rendere ancora più speciale il progetto è il contributo diretto della comunità. Le pareti del museo ospiteranno infatti disegni, scritte e messaggi realizzati da bambini, ragazzi e cittadini, che potranno lasciare il proprio segno all’interno dell’opera.
La sede dell’installazione è ancora in fase di definizione. Il Museo Aero Solar potrebbe essere allestito nella piazza di Morsasco oppure nell’area adiacente al castello. La data, però, è già fissata: il Museo Aero Solar verrà inaugurato l’11 ottobre. Sebbene l’installazione sia destinata a rimanere esposta per un periodo limitato, i materiali potranno essere riutilizzati in occasione di future iniziative, nel pieno spirito del progetto.
Il Museo Aero Solar è un’iniziativa internazionale ideata quasi vent’anni fa dagli artisti Tomás Saraceno e Alberto Pesavento, con il contributo del filmmaker e documentarista Maximiliano Laina. Il progetto è nato in Argentina e oggi coinvolge una rete mondiale presente in oltre 50 Paesi, dove sono state realizzate più di un centinaio di installazioni. Anche Morsasco sta per unirsi alla rete e il progetto si è già allargato oltre i confini del comune. Anche scuole e cittadini di Ovada e Acqui Terme anno iniziato a raccogliere sacchetti di plastica e realizzato dei laboratori di decorazione del materiale recuperato. La raccolta proseguirà per tutto il mese di settembre. Gli organizzatori cercano shopper e altri fogli di plastica leggera. Chi vuole contribuire può scrivere una mail a rinaldo.morsasco@aeroscene.org.
Grazie alla Fondazione “Il nido della gazza ladra e il sogno della ragna-tela“e con il supporto di Alexala e Regione Piemonte, il progetto partito da Morsasco, Ovada e Acqui Terme punta a crescere sempre di più e coinvolgere nuove realtà in tutto il territorio della provincia di Alessandria.
(In copertina la video intervista a Rinaldo Zorzi della fondazione “Il Nido della Gazza Ladra e il Sogno della Ragnatela)