Autore Redazione
venerdì
31 Luglio 2026
08:52
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Alessandria Calcio - Cronaca - Novi Ligure

Lavoratori e sindacati ex Ilva Novi: “Pronti a forte percorso di protesta”

Lavoratori e sindacati ex Ilva Novi: “Pronti a forte percorso di protesta”

NOVI LIGURE – Non c’è limite al peggio. Lo spiegano in modo netto le rsu di Fim, Fiom e Uilm di Novi Ligure. Parliamo dell’ex Ilva dopo che i lavoratori si sono riuniti in assemblea ieri, giovedì 30 luglio 2026 per discutere delle ultime evoluzioni in seguito all’incontro a Palazzo Chigi del 28 luglio, tra esponenti del Governo e le organizzazioni sindacali.

Dopo la sentenza della Corte d’ Appello di Milano che ha stabilito, con decreto, che l’area a caldo dello stabilimento ex Ilva di Taranto deve essere chiusa entro 90 giorni, “le preoccupazioni rispetto al futuro del gruppo Acciaierie d’Italia e più in generale del tessuto industriale siderurgico del nostro Paese, se possibile, sono aumentate ulteriormente“.
Parti sociali e lavoratori chiedono che si faccia “chiarezza rispetto al percorso che si vuole attuare e alle azioni che si devono mettere in campo per salvaguardare un asset, quello della siderurgia, strategico per il futuro industriale e sociale dell’Italia e di tutti i territori direttamente interessati, a partire da Novi Ligure“.
Le attese sono ora di un “tavolo tecnico che dovrà necessariamente e rapidamente concretizzarsi in soluzioni credibili in gran garantiscano una prospettiva di rilancio industriale e occupazionale certa e definitiva”.
La R.S.U. e i lavoratori dello stabilimento di Novi Ligure con le Segreterie di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil di Alessandria, hanno proclamato lo stato di agitazione permanente, e, se non dovessero arrivare le necessarie risposte a partire già dalla riunione che si terrà martedì 4 agosto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, avvieranno un forte percorso di protesta e mobilitazione.

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