14 Agosto 2026
15:25
La Cisl Fp su carenza personale sanitario: “Meglio soluzioni costruttive e le istituzioni valutino convenzioni”
PROVINCIA DI ALESSANDRIA – La situazione del personale sanitario in Piemonte è da giorni al centro di una discussione vivace. Tra i temi più delicati quello dell’emergenza dell’organico, denunciata da alcuni sindacati, su cui si inserisce ora anche la posizione ora della Cisl Funzione pubblica, Alessandria e Asti.
“La carenza di personale all’interno dell’Asl Al – spiega Moreno Maraffa segretario Funzione Pubblica Cisl Alessandria e Asti – non rappresenta un fenomeno recente né circoscritto all’estate 2026. Negli anni passati, infatti, sono state più volte segnalate criticità analoghe attraverso specifiche comunicazioni indirizzate all’Azienda e agli organi competenti. A tale situazione si aggiunge il costante impegno dei coordinatori titolari di incarico di funzione organizzativa che, anche durante il periodo estivo, contribuiscono alla gestione dei trasporti secondari in ambulanza, nell’ottica di garantire continuità assistenziale e supportare i servizi in condizioni di particolare difficoltà.
Secondo il sindacato “la carenza stimata di circa 250 infermieri ha comportato nel tempo numerose riorganizzazioni delle strutture aziendali, finalizzate a limitare l’impatto sui cittadini e a garantire la tenuta del sistema sanitario territoriale, nonostante la significativa riduzione dei posti letto verificatasi negli anni successivi all’applicazione della normativa richiamata”. Fondamentale, spiega Maraffa, “individuare e promuovere misure capaci di rendere maggiormente attrattivo il territorio per i professionisti sanitari, evitando al contempo l’indebolimento dei servizi e dei presidi già esistenti”.
La Cisl Funzione pubblica intanto “proporrà alla Regione Piemonte l’istituzione di una specifica indennità economica mensile destinata al personale del comparto sanità operante nelle province caratterizzate da una comprovata e persistente carenza di personale, criticità già oggetto di monitoraggio da parte dell’Osservatorio regionale dedicato”.
In quest’ottica tra i suggerimenti la richiesta di collaborazione delle istituzioni come “l’attivazione di convenzioni dedicate all’utilizzo di immobili da destinare ai nuovi dipendenti, mentre l’Ordine delle Professioni Infermieristiche e il mondo universitario potrebbero contribuire con proposte e iniziative finalizzate al rafforzamento dell’attrattività professionale e alla valorizzazione delle risorse umane“.
Parallelamente la Cisl contesta l’approccio di chi annuncia “azioni giudiziarie o segnalazioni agli organi competenti; qualora sussistano i presupposti, tali iniziative vengono intraprese nelle sedi opportune e secondo le procedure previste. L’obiettivo rimane quello di contribuire, insieme alle istituzioni coinvolte e alla Direzione Generale, all’individuazione di soluzioni concrete per affrontare una criticità ormai strutturale e di lunga durata. In tale contesto, si riconosce la disponibilità della Direzione Generale al confronto con le Organizzazioni Sindacali e all’attuazione di accordi decentrati integrativi rispetto a quelli regionali”.
Infine, per quanto riguarda il personale dello Spresal, la Cisl Funzione pubblica, “resta in attesa di una convocazione, auspicabilmente nel corso della seconda metà del mese di settembre, al fine di approfondire l’applicazione della nota regionale del 23 febbraio 2026 relativa all’incentivazione del personale UPG S.Pre.S.A.L. e le richieste formulate in merito all’assunzione delle categorie protette“.