16 Agosto 2026
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Prosegue l’agosto di “Corti, Colline, Comunità e…”
FERRERE – VALFENERA – Tre appuntamenti nella seconda metà di agosto per il Festival “Corti, Colline, Comunità e…”, giunto quest’anno alla sesta edizione e organizzato dall’Ecomuseo BMA, insieme ai Comuni di Cellarengo, Ferrere, Valfenera e – novità di questa edizione – Villanova d’Asti. Martedì 18 Ferrere ospiterà un concerto teatrale di musica e parole sullo sfondo delle colline e giovedì 20 agosto, a Valfenera, sarà in scena uno spettacolo acrobatico agreste di ArteMakìa. Sempre a Valfenera lunedì 31 agosto, l’ultimo spettacolo di Casa degli alfieri. Per tutti gli spettacoli l’ingresso è a offerta libera e per info: cell. 328 7069085 – ecomuseobma.it
Martedì 18 agosto
Alle 21, nella Piazza del Comune di Ferrere andrà in scena “Monk e Pannonica. Storia rock di due anime jazz”. La pièce è il racconto del legame profondo e improbabile tra Thelonius Monk, pianista afroamericano, rivoluzionario, visionario, enigmatico e Pannonica de Koenigswarter, aristocratica inglese anticonformista, che sceglie di lasciare tutto, dalla famiglia ai privilegi della sua classe sociale, per dedicare la propria vita al jazz e agli artisti che amava.
Attraverso la narrazione in musica e parole del loro incontro e della loro amicizia silenziosa e a volte ambigua, lo spettacolo attraversa i club fumosi della New York anni ’50, i viaggi sulla Bentley argento di Pannonnica, gli eccessi, le fragilità, il razzismo, la solitudine del genio e la forza di un’unione indissolubile. Un dialogo continuo tra le musiche immortali di Monk, prima fra tutte la celebre ‘Pannonica’ dedicata a lei, la donna che lo ha salvato, e il racconto poetico e ruvido di quegli anni insieme. Anni in cui i jazzisti neri americani vivevano in condizioni pesantissime, tra precarietà economica, dipendenze e persecuzioni poliziesche.
Un racconto necessario, una storia di lealtà, gratitudine e cura reciproca, che vede protagonisti un uomo e una donna. Lui, uno degli artisti più originali e misteriosi del Novecento. Lei, una Baronessa che diviene, per moltissimi artisti neri, non una semplice mecenate o benefattrice, ma più di tutto un luogo emotivo di protezione, rispetto e dignità.
Al pianoforte, Giovanni Ceccarelli e al contrabbasso, Ferruccio Spinetti, che negli anni hanno esplorato anche il repertorio meno conosciuto di Monk, rendendo omaggio all’estro geniale del pianista americano. Nel ruolo di Pannonica, Chiara Buratti, attrice teatrale, appassionata di rock, di jazz e di Bentley.
Giovedì 20 agosto
Alle 21, in piazza Tommaso Villa (cortile del Municipio) a Valfenera, “La Regina degli spaventapasseri”, uno spettacolo acrobatico agreste di ArteMakìa. Uno spettacolo comico poetico di circo contemporaneo e teatro fisico ispirata a un immaginario materico fatto di terra, paglia, vento e luce. Un paesaggio scenico fragile e potente in cui il corpo diventa materia viva e il movimento racconta l’eccentrica storia di un contadino e della sua lotta contro i corvi che minacciano il suo seminato.
La fiaba racconta di un contadino che crea uno (anzi una) spaventapasseri che nel tempo cresce, manifesta una sua identità e finisce per allietare la solitudine dei campi. Divenuta “La Regina degli Spaventapasseri”, perché alta e maestosa, incombente e al tempo stesso volubile, Sua Maestà decide un giorno di abdicare, costringendo l’uomo a cercarne un degno sostituto in un tentativo per metà comico e per metà folle.
Lunedì 31 agosto
Il festival prosegue, sempre in piazza a Valfenera alle 21, con l’ultimo spettacolo di Casa degli alfieri: “Sorelle – O della fine del mondo”, una nuova storia, che prosegue l’esplorazione poetica di Antonio Catalano, cantore di piccoli mondi, fragili microcosmi che solo raccontandoli si salvano dalla scomparsa. In questi universi in miniatura che stanno nei paesini di provincia si trova ancora un’autenticità del sentire umano, ancora esistono i sentimenti e i sogni fatti in casa. In scena appaiono due personaggi di gusto gozzaniano. Sono due sorelle, zitelle e ormai attempate, che vivono insieme tra abitudini consolidate, nostalgie e piccole manie, sciatalgie e sospiri d’amor perduto. In scena Patrizia Camatel, Federica Molteni e Michele Eynard di Luna e Gnac Teatro.
“Corti, Colline, Comunità e…” è realizzato con il contributo della Regione Piemonte e della Fondazione CRASTI e in collaborazione con la Rete Ecomusei Piemonte, il Laboratorio Ecomusei e l’Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero.