Autore Redazione
domenica
23 Agosto 2026
08:26
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Cronaca - Provincia di Alessandria

L’impronta alessandrina nella rinascita dello stadio Iacovone di Taranto

L’impronta alessandrina nella rinascita dello stadio Iacovone di Taranto

TARANTO – C’è anche un’impronta alessandrina nella riqualificazione dello stadio Erasmo Iacovone di Taranto, uno degli impianti simbolo dei Giochi del Mediterraneo. Tre aziende partner della Virtus Alessandria Pallavolo hanno infatti partecipato, con ruoli differenti, alla realizzazione del nuovo stadio.

Si tratta di SELI Manutenzioni Generali, SCC – Società Costruzioni Capannoni e BIMake, tre realtà che hanno scelto di sostenere il progetto sportivo della società alessandrina e che sono coinvolte in uno dei cantieri sportivi più significativi degli ultimi anni.

A guidare l’intervento è stata SELI Manutenzioni Generali, impresa dei fratelli Cucini. L’azienda ha seguito l’intero processo costruttivo, dalla demolizione parziale del vecchio Iacovone fino alla ricostruzione del nuovo impianto.

Particolarmente significativa la tempistica dell’intervento: un anno, sette mesi e diciotto giorni per ricostruire uno stadio praticamente da zero. Un cantiere complesso, portato avanti in tempi molto stretti in vista dell’appuntamento con i Giochi del Mediterraneo.

Porta invece direttamente in provincia di Alessandria la firma sulla grande struttura in carpenteria metallica che sostiene la copertura dello stadio e il rivestimento esterno. A realizzarla è stata SCC – Società Costruzioni Capannoni di Oviglio, dalla scorsa stagione sponsor della Virtus.

Specializzata nelle costruzioni in acciaio, SCC ha lavorato a uno degli elementi architettonici più riconoscibili del nuovo Iacovone. La copertura e il rivestimento esterno sono infatti diventati il tratto distintivo dell’impianto e, nelle ultime settimane, sono comparsi in numerose immagini diffuse sul web e sui social.

Alessandrina è anche BIMake, storico main sponsor della Virtus e società fondata da Riccardo Romaniello, presidente dello stesso club. L’azienda, specializzata nella progettazione digitale e nel Building Information Modeling, ha curato il coordinamento costruttivo digitale attraverso lo sviluppo di un modello informativo tridimensionale dello stadio.

Il modello BIM è stato utilizzato per coordinare le diverse discipline coinvolte nella realizzazione dell’opera, ma il suo impiego è proseguito anche dopo la fase strettamente legata al cantiere. Nell’ultimo mese è servito infatti come supporto alle attività di organizzazione, verifica e coordinamento degli eventi e degli allestimenti collegati alla cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo.

La partecipazione contemporanea di tre aziende partner a un intervento di questa portata rappresenta un motivo di soddisfazione anche per la Virtus Alessandria Pallavolo, sottolinea il presidente Riccardo Romaniello: “E lo è ancora di più pensando che due di queste, SCC e BIMake, rappresentano direttamente il territorio alessandrino. È la dimostrazione della qualità delle aziende che abbiamo la fortuna di avere al nostro fianco”.
Un rapporto con gli sponsor che, nella filosofia della società, vuole andare oltre la semplice presenza di un marchio sulla maglia o sugli strumenti di comunicazione.
Abbiamo sempre cercato di costruire con i nostri partner un rapporto vero, conoscendone le attività, i progetti e le persone. In questo caso possiamo raccontare una storia davvero particolare: tre aziende vicine alla Virtus hanno contribuito, ciascuna nel proprio ambito, alla nascita di uno stadio che in questi giorni è sotto gli occhi di tutti. Non può che essere per noi motivo di soddisfazione”.

 

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