3 Settembre 2026
17:08
Assessore Bussalino su autonomia differenziata: “Più responsabilità e strumenti per rispondere a esigenze del territorio”
PIEMONTE – “Con il passaggio di oggi in Commissione prosegue concretamente il percorso del Piemonte verso una maggiore autonomia. Ci avviciniamo alla fase conclusiva di un lavoro lungo e articolato, portato avanti nel pieno rispetto della Costituzione e attraverso un confronto costante con il Governo, il Parlamento e il sistema delle autonomie locali”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Autonomia Differenziata Enrico Bussalino, dopo la seduta odierna dell’VII Commissione dedicata all’approvazione degli schemi di intesa definitiva tra il Governo e la Regione Piemonte per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione.
Gli schemi sottoposti all’esame regionale sono due e riguardano, rispettivamente, le materie della protezione civile, delle professioni e della previdenza complementare e integrativa e quella della tutela della salute e del coordinamento della finanza pubblica.
Il percorso ha portato alla sottoscrizione dell’accordo preliminare tra Governo e Regione Piemonte il 19 novembre 2025. Gli schemi sono stati successivamente approvati in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 18 febbraio 2026, hanno ottenuto i pareri della Conferenza unificata il 2 aprile e sono stati esaminati da Senato e Camera nel mese di luglio.
“Stiamo parlando di un trasferimento di funzioni specifiche – sottolinea Bussalino – costruite sulle caratteristiche e sulle necessità del Piemonte. È questo il significato più concreto dell’autonomia: consentire alle istituzioni più vicine al territorio di intervenire con maggiore efficacia, assumendosi al tempo stesso maggiori responsabilità. Il Piemonte – conclude l’assessore – arriva a questo passaggio dopo un percorso istituzionale serio e approfondito. Ora dobbiamo accompagnare con determinazione gli ultimi passaggi affinché il lavoro svolto possa tradursi in risultati concreti. L’obiettivo non è avere autonomia sulla carta, ma utilizzare nuove competenze per dare risposte migliori e più rapide ai piemontesi, valorizzando le specificità e le capacità del nostro territorio”.