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Casale Monferrato capitale della musica classica: 16 concerti per celebrare i 200 anni della Filarmonica

CASALE MONFERRATO (AL) – Duecento anni di storia che non vogliono essere un traguardo, ma un nuovo inizio. Casale Monferrato si prepara a vivere sette mesi da capitale della grande musica, mettendo in dialogo due dei suoi luoghi più preziosi e chiamando in città alcuni dei maggiori interpreti della scena internazionale. A costruire questo lungo viaggio saranno “Musica in Filarmonica” e la nuova “Casale Classica”, due rassegne strettamente legate che, dal 18 ottobre 2026 al 16 maggio 2027, daranno vita a un unico grande cartellone di 16 concerti tra Palazzo Gozzani di Treville, sede dell’Accademia Filarmonica, e il Teatro Municipale.

Da Gidon Kremer a Marc-André Hamelin, da Ramin Bahrami e Danilo Rea a Louis Lortie e Alexander Lonquich, passando per Pietro De Maria e Francesco Manara: la stagione accompagnerà Casale verso il bicentenario dell’Accademia Filarmonica, fondata nel 1827. E mentre la città festeggerà i suoi due secoli di storia musicale, il 2027 porterà con sé un’altra ricorrenza: i 200 anni dalla morte di Ludwig van Beethoven, che diventerà uno dei grandi fili conduttori del programma, tra Sonate, Sinfonie e l’esecuzione integrale dei cinque Concerti per pianoforte e orchestra. Nel cartellone ci sarà spazio anche per l’incontro tra musica e danza, con Anbeta Toromani protagonista al Teatro Municipale di Préludes. Danze al pianoforte.

È un’edizione molto speciale perché quest’anno entriamo nel bicentenario della fondazione dell’Accademia“, spiega il direttore artistico Sergio Marchegiani. Proprio la ricorrenza ha dato l’impulso per affiancare alla terza edizione di Musica in Filarmonica una stagione completamente nuova. Le due rassegne nasceranno e cresceranno quindi insieme. Sette appuntamenti si terranno a Palazzo Gozzani di Treville e nove al Teatro Municipale, costruendo un ponte tra quelli che Marchegiani definisce “due gioielli settecenteschi della città“.

Dietro il nuovo cartellone c’è la lunga storia custodita nelle sale di Palazzo Gozzani, sottolinea la presidente dell’Accademia Filarmonica Serena Monina Cerutti. Una vicenda che attraversa la Carboneria, il Risorgimento, la fondazione del Teatro Municipale e, pochi anni più tardi, quella dell’Accademia, nata anche per sostenere il teatro. All’epoca la musica era prima di tutto un’esperienza collettiva. “Fare musica voleva dire proprio suonare insieme“, ricorda Cerutti. Non c’era soltanto un pubblico che assisteva ai concerti: erano gli stessi soci a esibirsi nelle sale del palazzo. Da allora l’Accademia ha attraversato “momenti di grande fulgore e momenti più difficili“, arrivando alla soglia dei due secoli con la volontà di imprimere una nuova accelerazione alla propria attività.

Una svolta che la presidente lega anche all’arrivo di Marchegiani alla direzione artistica: “Avevamo bisogno di questa sterzata e questi tre anni sono stati veramente un crescendo rossiniano di bravura e di qualità”. Il bicentenario, dunque, non sarà soltanto l’occasione per guardarsi indietro. “Non voglio interpretare questo anniversario come un punto di arrivo – sottolinea Cerutti –: voglio interpretarlo come un punto di partenza“.

Una prospettiva condivisa dal Comune. “L’Accademia Filarmonica è un’istituzione che dal 1827 accompagna la città di Casale Monferrato“, ricorda il sindaco Emanuele Capra. Quando sono iniziati i confronti sulle celebrazioni dei 200 anni, aggiunge, “l’idea di costruire una nostra stagione concertistica insieme all’offerta classica che l’Accademia riserva ogni anno ai suoi associati, e non solo, è stata quasi naturale“.

A rendere più semplice il percorso ha contribuito anche una rete di collaborazioni già consolidata, a partire dal rapporto con Marchegiani e con il Festival Echos. Ora, osserva Capra, il risultato si traduce nell’arrivo di “grandi concerti, con grandi artisti al Teatro Municipale di Casale“. Una stagione che punta a essere, nelle parole del sindaco, “un evento che riporta la città al centro del panorama musicale“.

Il programma: si parte con Gidon Kremer

Il viaggio comincerà domenica 18 ottobre alle 17.30 al Teatro Municipale, con l’evento inaugurale condiviso dalle due stagioni. Sul palco saliranno Gidon Kremer e la Kremerata Baltica, orchestra d’archi fondata dal violinista nel 1997. «Avremo uno dei più grandi violinisti viventi», anticipa Marchegiani, definendo Kremer un artista che «ha fatto la storia dell’interpretazione musicale a cavallo tra il Novecento e gli anni Duemila». Nel corso della serata il musicista riceverà inoltre il titolo di Socio Onorario dell’Accademia Filarmonica, 190 anni dopo Niccolò Paganini.

Appena due giorni dopo, martedì 20 ottobre alle 21 a Palazzo Gozzani di Treville, sarà protagonista il vincitore del 76° Concorso Internazionale G.B. Viotti, quest’anno dedicato al pianoforte. Il nome sarà noto soltanto dopo la finale del 17 ottobre al Teatro Civico di Vercelli. L’appuntamento recupera una tradizione che, dagli anni Sessanta ai primi anni Duemila, portava alla Filarmonica il vincitore del concorso immediatamente dopo la finale.

Il terzo concerto è fissato per sabato 31 ottobre alle 21, ancora nel Salone d’onore di Palazzo Gozzani. Arriverà il Trio d’archi dei Berliner Philharmoniker, insieme al pianista francese Hugues Leclère. In programma il Trio per archi op. 9 n. 3 di Beethoven e il Quartetto per pianoforte op. 47 di Schumann.

Il calendario riprenderà venerdì 27 novembre alle 21 a Palazzo Gozzani, con il pianista Gianluca Luisi e una serata interamente dedicata a Fryderyk Chopin: sullo Steinway del Salone d’onore risuoneranno le Quattro Ballate e i Preludi op. 28.

Ventiquattr’ore dopo si cambierà completamente registro. Sabato 28 novembre alle 21 al Teatro Municipale, Ramin Bahrami e Danilo Rea porteranno a Casale Bach is in the air, progetto dedicato a Johann Sebastian Bach nel quale l’approccio classico di Bahrami incontra le improvvisazioni e le incursioni jazz di Rea.

Per il tradizionale concerto degli auguri della Filarmonica, venerdì 11 dicembre alle 21 a Palazzo Gozzani di Treville, toccherà invece a Scipione Sangiovanni. Il pianista costruirà un percorso volutamente trasversale, facendo convivere Bach e Galuppi con Gershwin, i Radiohead e i Nirvana. Proprio in occasione del concerto sarà disponibile anche “Il Palazzo della musica”, volume pubblicato da Allemandi per il bicentenario, con testi di Alberto Angelino e Dionigi Roggero.

L’ultimo appuntamento del 2026 sarà domenica 20 dicembre alle 17.30 al Teatro Municipale. I Pomeriggi Musicali di Milano, diretti da Nicolò Jacopo Suppa, accompagneranno il pubblico verso il Natale con un concerto dedicato ai Valzer della famiglia Strauss e alle atmosfere della tradizione viennese.

Il 2027 e il lungo omaggio a Beethoven

Con l’inizio del 2027 entrerà ancora più decisamente in scena Ludwig van Beethoven, nel bicentenario della morte.

Il primo appuntamento dell’anno sarà venerdì 22 gennaio alle 21 a Palazzo Gozzani di Treville. Il pianista bulgaro Ivan Donchev proporrà tre delle Sonate beethoveniane più celebri: Al chiaro di luna, Patetica e Appassionata.

Giovedì 4 febbraio alle 21, sempre nel Salone d’onore della Filarmonica, arriverà Pietro De Maria, con un recital che attraverserà Scarlatti, Clementi, Beethoven e Chopin. De Maria proseguirà così la serie di appuntamenti dedicati ai grandi pianisti del nostro tempo.

Il giorno successivo Beethoven passerà dal pianoforte alla grande dimensione orchestrale. Venerdì 5 febbraio alle 21 al Teatro Municipale, l’Orchestra del Teatro “Carlo Felice” di Genova, diretta da Manuela Ranno, interpreterà due capolavori: la Sinfonia n. 2 in Re maggiore op. 36 e la Sinfonia n. 6 in Fa maggiore op. 68, la celebre Pastorale.

Venerdì 26 febbraio alle 21 a Palazzo Gozzani
tornerà Francesco Manara, primo violino di spalla del Teatro alla Scala di Milano, insieme al pianista Claudio Voghera. Sarà la seconda tappa di 200 anni senza Beethoven, progetto che porterà i due musicisti a eseguire l’integrale delle dieci Sonate per violino e pianoforte del compositore.

Anbeta Toromani, la musica diventa danza

Il cartellone allargherà poi i suoi confini alla danza. Domenica 14 marzo alle 17.30 al Teatro Municipale andrà in scena Préludes. Danze al pianoforte, con Anbeta Toromani, affiancata dai danzatori Alessandro Macario e Amilcar Moret Gonzalez. Toromani, diventata nota al grande pubblico anche grazie ad Amici di Maria De Filippi e poi protagonista sui palcoscenici del Teatro San Carlo di Napoli e di numerosi teatri italiani e stranieri, danzerà sulle musiche eseguite dal vivo dalla pianista russa Sofia Vasheruk. Le pagine di Bach, Chopin, Debussy e Rachmaninov troveranno così una seconda voce nei corpi dei tre danzatori. Sarà il secondo dei tre appuntamenti condivisi tra Musica in Filarmonica e Casale Classica.

L’ultimo concerto condiviso dalle due stagioni sarà lunedì 22 marzo alle 21 al Teatro Municipale, con Marc-André Hamelin, uno dei pianisti più celebrati della scena internazionale, apprezzato tanto nel repertorio canonico quanto nell’esplorazione di pagine meno conosciute. Il suo recital segnerà anche la conclusione di Musica in Filarmonica.

Il gran finale con Lortie, Manara e Lonquich

Gli ultimi tre appuntamenti di Casale Classica saranno realizzati in collaborazione con il Festival Echos 2027. I Luoghi e la Musica e confluiranno nella sua 29esima edizione.

Si comincerà venerdì 16 aprile alle 21 al Teatro Municipale con il ritorno dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano e Louis Lortie, nella doppia veste di pianista solista e concertatore. Sarà la prima delle due serate dedicate all’esecuzione integrale dei cinque Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven. Lortie affronterà i Concerti n. 1 op. 15, n. 2 op. 19 e n. 3 op. 37. Durante la serata gli sarà inoltre consegnato il Premio Tasto d’Argento 2027, riconoscimento attribuito dal Festival Echos a personalità di primo piano della scena pianistica internazionale.

Sabato 1° maggio alle 17.30, sempre al Teatro Municipale, sarà la volta dell’Orchestra del Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria, diretta da Ferdinando Sulla, con Francesco Manara al violino. Ancora Beethoven, con la Sinfonia n. 7 op. 92 e il Concerto per violino e orchestra op. 61, in un incontro tra una formazione di giovani musicisti e il primo violino di spalla della Scala.

Il gran finale sarà domenica 16 maggio alle 17.30 al Teatro Municipale. Sul palco torneranno I Pomeriggi Musicali di Milano con Alexander Lonquich, solista e concertatore. L’esecuzione del Concerto n. 4 op. 58 e del Concerto n. 5 op. 73, l’Imperatore, completerà l’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven e chiuderà sette mesi di musica a Casale Monferrato.

Sedici appuntamenti che, nelle intenzioni degli organizzatori, non devono dunque esaurirsi con lo spegnimento delle candeline del bicentenario. “Crediamo sia un modo magnifico per avviare una stagione davvero molto speciale“, sintetizza Marchegiani. E nelle parole di Serena Monina Cerutti torna il senso dell’intero progetto: fare dei 200 anni non un punto d’arrivo, ma “un punto di partenza“.

Biglietti e abbonamenti

Per Musica in Filarmonica, i sette concerti a Palazzo Gozzani di Treville prevedono un biglietto intero, a posto unico, di 9 euro e un ridotto di 6 euro per gli under 26 e per i posti della Sala Carlo Alberto con visibilità limitata.
Per i tre concerti di Musica in Filarmonica al Teatro Municipale, il biglietto intero numerato costa 15 euro, mentre il ridotto è di 10 euro per gli under 26, gli abbonati alla stagione di prosa di Piemonte dal Vivo e chi acquista i biglietti per tutti e tre i concerti in Teatro. L’abbonamento a tutti i dieci concerti di Musica in Filarmonica costa 80 euro.
I biglietti saranno disponibili online su www.i-ticket.it, con diritto di maggiorazione per la prevendita. Il giorno del concerto potranno essere acquistati direttamente nel luogo dell’evento a partire da un’ora prima dell’inizio. Per i soci della Filarmonica l’ingresso è gratuito, previa prenotazione almeno 72 ore prima del concerto.
Per informazioni e prenotazioni di Musica in Filarmonica: info@musicainfilarmonica.it, telefono 348 7161557, sito www.musicainfilarmonica.it.

Per Casale Classica, il biglietto intero a posto numerato costa 15 euro, mentre il ridotto è di 10 euro. Hanno diritto alla riduzione gli under 26, i soci dell’Accademia Filarmonica di Casale Monferrato, gli abbonati alla stagione di prosa di Piemonte dal Vivo e chi acquista il biglietto per almeno tre spettacoli.
Anche per Casale Classica i biglietti saranno acquistabili online su www.i-ticket.it, con diritto di maggiorazione per la prevendita, oppure direttamente il giorno del concerto a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Per informazioni e prenotazioni: info@casaleclassica.it, telefono 348 7161557, sito www.casaleclassica.it.

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