Autore Redazione
mercoledì
16 Settembre 2026
12:37
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Cronaca - Eventi - Incontri - Acqui Terme

Ad Acqui il Festival “Questioni di genere ieri, oggi e domani” per non smettere di raccontare i diritti delle donne

Ad Acqui il Festival “Questioni di genere ieri, oggi e domani” per non smettere di raccontare i diritti delle donne

ACQUI TERME – Ad Acqui Terme, un festival per raccontare e non smettere di raccontare i diritti delle donne. Ottanta anni fa, nel 1946, le donne italiane entrarono per la prima volta in una cabina elettorale. Sembrava una porta che si apriva sul futuro. E invece, spesso, è stata una porta che si è chiusa subito dopo: perché i diritti si conquistano, non si ricevono in dono, e l’uguaglianza promessa quel giorno si è rinnovata di decennio in decennio senza mai davvero arrivare. Oggi, alle battaglie mai chiuse se ne sono aggiunte di nuove: il clima, il lavoro, il linguaggio, la violenza, la libertà di essere.

È da qui che nasce «Questioni di Genere: ieri, oggi e domani», il festival sui diritti delle donne promosso da Masci Acqui Terme: un fine settimana, venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, in cui la memoria incontra il presente e l’arte si fa impegno civile. Non è una rassegna di appuntamenti, ma un percorso. Si parte dall’ambiente e dal cambiamento climatico, perché il futuro del pianeta è una questione nelle mani di tutti, e perché le donne hanno già e continuano a fare tanto. Si continua con le voci delle donne che, in Val Bormida e non solo, ogni giorno portano avanti battaglie di territorio e di principio.

C’è chi parlerà di come i media raccontano la violenza e perché le parole contano. C’è una mostra che restituisce volto e voce alle Donne Costituenti del 1946, quelle che scrissero la Costituzione quando il voto era appena stato conquistato. E c’è l’arte: un cortometraggio sul voto, un viaggio nel cinema femminile d’avanguardia, fino alla stand-up comedy e alla musica dal vivo, perché anche ridere e cantare è un modo di lottare. La domenica si apre sulle tematiche del lavoro, insieme ai sindacati e alle realtà del territorio, e si allarga al mondo: l’agricoltura, la salute, le donne in carcere, i diritti ancora negati in troppe parti del pianeta. Nelle giornate verranno presentati più libri che ricoprono l’arco dei diritti delle donne secondo i suoi vari aspetti. E a chiudere, uno spettacolo teatrale in prima persona, ironico e commovente: l’esperienza di essere figlie, compagne, madri, donne — oggi.

In questo fine settimana i più piccoli avranno il loro laboratori, i più grandi il loro spazio di dialogo su affettività, sessualità, diritti di genere. Dal 2 al 4 ottobre, quattro mostre fotografiche accompagnano e anticipano il percorso: dalla condizione femminile raccontata attraverso l’obiettivo, a un percorso sui comportamenti e gli stereotipi, fino a dieci fotografie dal sapore locale che raccontano un amore che «non alza le mani, ma ti prende per mano». Due giorni per non dimenticare da dove veniamo, guardare dove siamo e immaginare dove vogliamo andare. A breve usciranno i dettagli, disponibili anche sulla pagina Instagram: questionidigenereIngresso libero, appuntamenti presso la Sala San Guido, in Piazza Duomo, Acqui Terme.

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