Autore Redazione
venerdì
25 Settembre 2026
05:52
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Tempo Libero - Alessandria

La Notte della Ricerca sfida i limiti. Andrea Moro apre la serata dell’UPO al Disit di Alessandria

La Notte della Ricerca sfida i limiti. Andrea Moro apre la serata dell’UPO al Disit di Alessandria

ALESSANDRIA – E se il limite, anziché essere un muro contro cui fermarsi, fosse proprio il punto dal quale cominciare? Una regola che costringe a cercare strade nuove, un confine capace di stimolare la creatività, un ostacolo che obbliga la conoscenza a cambiare direzione. È attorno a questo apparente paradosso che Alessandria si prepara a trascorrere una serata tra linguaggio, intelligenza artificiale, esperimenti e giochi scientifici.

Torna infatti oggi, venerdì 25 settembre, la Notte della Ricerca dell’Università del Piemonte Orientale, giunta alla sua XXI edizione. L’appuntamento è al Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica dell’UPO, in viale Teresa Michel 11, dove a partire dalle 20.45 ricercatori, docenti e cittadini si incontreranno per una serata dedicata alla divulgazione scientifica.

Il titolo scelto per l’edizione 2026 contiene già la sfida: “Play the limit! Quando i vincoli creano possibilità”. Un invito a cambiare prospettiva e a osservare ciò che normalmente viene percepito come un ostacolo da un punto di vista diverso: nella ricerca, infatti, sono spesso proprio i vincoli, le regole e ciò che appare impossibile a indicare nuove domande e, di conseguenza, nuove possibilità di scoperta.

A portare questo tema sul terreno affascinante del linguaggio e dell’intelligenza artificiale sarà uno degli ospiti più attesi della serata, il neurolinguista Andrea Moro. Professore ordinario di Linguistica generale allo IUSS di Pavia e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, accademico dei Lincei e anche romanziere, Moro salirà sul palco dell’Aula magna alle 21 per il keynote speech dal titolo “Intelligenze (artificiali e lingue) impossibili: il dono del limite”.

Al centro dell’intervento ci sarà una questione particolarmente attuale: il rapporto tra i limiti che regolano le strutture del linguaggio umano e le possibilità offerte dalle moderne intelligenze artificiali. Un viaggio che parte dalle parole e dal cervello per arrivare a una delle tecnologie che più stanno trasformando il presente.

Prima dell’intervento di Moro, alle 20.45, la Notte della Ricerca sarà aperta dai saluti istituzionali. Interverranno Menico Rizzi, rettore dell’Università del Piemonte Orientale; Guido Lingua, direttore del Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica; Giorgio Barberis, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali; Marco Santi, direttore del Conservatorio “A. Vivaldi”, e il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante.

Ma quella di stasera non sarà soltanto una conferenza. Dopo il momento di approfondimento, l’università cambierà volto e saranno i cittadini a diventare protagonisti.

Dalle 22 le porte della ricerca si apriranno infatti ad adulti e bambini, chiamati a trasformarsi, almeno per una notte, in scienziati. Ricercatrici e ricercatori dell’UPO proporranno laboratori interattivi, giochi scientifici ed escape room, con attività pensate per avvicinare il pubblico alla scienza attraverso l’esperienza diretta.

L’obiettivo è portare la ricerca fuori dai confini nei quali viene abitualmente immaginata, mostrando che dietro formule, esperimenti e pubblicazioni ci sono soprattutto domande. E che per entrare nel mondo della scienza non è necessariamente indispensabile essere specialisti: a volte basta essere curiosi.

La Notte della Ricerca diventa così anche un’occasione d’incontro tra l’università e Alessandria. Un rapporto che coinvolge numerose realtà accademiche e scientifiche. L’iniziativa è promossa dai Dipartimenti di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali e di Scienze e innovazione tecnologica dell’UPO, con la collaborazione dei Dipartimenti di Scienze del Farmaco, Studi per l’Economia e l’Impresa, Medicina traslazionale, Scienze della salute, Studi umanistici e Sviluppo sostenibile e Transizione ecologica.

Partecipano inoltre il Conservatorio “Vivaldi” – Istituto di Alta Formazione Musicale e l’IRCCS AOU di Alessandria, attraverso il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI). L’iniziativa gode inoltre del patrocinio del Comune di Alessandria e della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Una rete ampia, dunque, per una serata che prova a raccontare la ricerca non come qualcosa di distante dalla vita quotidiana, ma come un processo che nasce dalla curiosità e dalla capacità di interrogare proprio ciò che sembra porre un confine.

L’ingresso alla Notte della Ricerca è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

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