Autore Redazione
venerdì
25 Settembre 2026
12:57
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Politica - Acqui Terme - Provincia di Alessandria

Ospedale di Acqui, Fp Cgil chiede chiarimenti urgenti sul futuro e sull’integrazione nell’IRCCS di Alessandria

Ospedale di Acqui, Fp Cgil chiede chiarimenti urgenti sul futuro e sull’integrazione nell’IRCCS di Alessandria

ACQUI TERME (AL) – Cresce la preoccupazione della FP CGIL di Alessandria per il futuro dell’ospedale “Monsignor Galliano” di Acqui Terme e per il percorso annunciato di integrazione nell’IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria. Il sindacato segnala una situazione di stallo e chiede alla Regione Piemonte e alle aziende sanitarie coinvolte chiarimenti urgenti sugli aspetti economici, normativi e occupazionali dell’operazione.

Al centro delle preoccupazioni c’è il percorso delineato dal Piano Socio-Sanitario Regionale, che, come ricorda la FP CGIL, aveva indicato la fine del 2026 come termine per completare l’integrazione. Il progetto non avrebbe dovuto limitarsi a un semplice accorpamento, ma prevedere la salvaguardia dei servizi esistenti e contemporaneamente la creazione ad Acqui Terme di un polo di eccellenza dedicato alla riabilitazione, alla diagnostica e alla ricerca, in sinergia con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria e l’IRCCS di Alessandria.

Secondo il sindacato, però, il percorso starebbe incontrando difficoltà significative. Una delle principali criticità indicate dalla FP CGIL riguarda la situazione economica dell’ASL AL e, in particolare, le difficoltà di bilancio che potrebbero condizionare la sostenibilità finanziaria dell’intera operazione.

A questo si aggiunge un secondo nodo, di carattere normativo. La FP CGIL evidenzia infatti che l’ospedale di Acqui Terme non risulterebbe inserito nel decreto ministeriale relativo al riconoscimento dell’ospedale di Alessandria come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Un aspetto che, secondo il sindacato, deve essere chiarito per comprendere se e in quale modo il progetto di integrazione possa procedere.

L’incertezza riguarda direttamente anche il personale del presidio ospedaliero acquese. Medici, infermieri, operatori sanitari e gli altri lavoratori continuano a garantire quotidianamente l’assistenza ai cittadini, ma per la FP CGIL manca ancora un quadro sufficientemente definito sul loro futuro professionale e organizzativo.

La questione interessa inevitabilmente anche la popolazione dell’Acquese. Il timore espresso dal sindacato è che il protrarsi dello stallo possa alimentare dubbi sul futuro dei servizi sanitari e sulla possibilità di continuare a garantire cure di prossimità sul territorio.

Per questo la FP CGIL si rivolge direttamente alla Regione Piemonte, all’Assessorato regionale alla Sanità, alla direzione dell’ASL AL e all’IRCCS AOU di Alessandria, chiedendo di conoscere quali siano i reali programmi per il presidio di Acqui e quali strumenti verranno utilizzati per affrontare le criticità economiche e normative.

Il sindacato chiede inoltre garanzie sul piano occupazionale e indicazioni precise sulle prossime tappe del percorso, anche alla luce della scadenza indicata per la fine del 2026. In assenza di risposte e di segnali concreti, la FP CGIL annuncia la possibilità di avviare forme di mobilitazione e protesta, nel rispetto delle norme vigenti e insieme alla comunità locale.

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