Cronaca - Tempo Libero - Casale Monferrato - Provincia di Alessandria

La Festa del Vino vista dalla Gen Z: da appuntamento tradizionale a rito collettivo

CASALE MONFERRATO – Non più soltanto una manifestazione enogastronomica, ma un appuntamento identitario, un rito collettivo e un momento atteso per ritrovarsi. È questo il rapporto che emerge tra la Gen Z e la Festa del Vino del Monferrato, che nelle ultime edizioni ha assunto un significato sempre più forte soprattutto per i giovani casalesi. Nel racconto raccolto tra i tavoli della manifestazione ricorre continuamente la stessa idea: settembre è il momento in cui si torna a Casale, anche per incontrare amici che durante l’anno vivono altrove.

Una trasformazione avvenuta progressivamente. Cè chi frequenta la Festa da otto, dieci o quattordici anni e racconta di averla vista crescere, attirare sempre più persone anche da fuori provincia e diventare uno dei principali momenti di aggregazione della città. “Ci sono persone che vedi solo in questi due weekend” e “alla Festa del Vino ci vediamo” sono frasi ricorrente, che restituiscono quanto l’appuntamento sia diventato un punto fisso nelle relazioni di una generazione. La Gen Z ha contribuito a darle anche un linguaggio nuovo, fatto di tavolate, storie social, gruppi che si ricompongono ogni anno e una forte sensazione di appartenenza: “Questa è la nostra festa”. Per qualcuno è semplicemente “l’evento più bello dell’anno”, per altri è “condivisione”, ma il filo comune resta il legame con Casale e con il Monferrato.

Dopo 65 edizioni, la Festa del Vino continua quindi a cambiare insieme alla città. E per una parte dei giovani casalesi non rappresenta più soltanto qualcosa a cui partecipare, ma un pezzo della propria identità e del proprio modo di vivere il territorio.

Condividi