2 Ottobre 2026
15:33
ASL AL, i sindacati proclamano lo stato di agitazione
ALESSANDRIA – Stato di agitazione del personale dell’ASL AL. A proclamarlo sono la RSU aziendale insieme a Cgil Alessandria, Fp Cgil Alessandria, Fials Alessandria, Cisl Alessandria Asti, Cisl Fp Alessandria, Nursind Alessandria, Uil Alessandria e Uil Fpl Alessandria, Nursing Up che denunciano una situazione sempre più difficile per i lavoratori della sanità pubblica e manifestano forte preoccupazione per le conseguenze sui servizi offerti ai cittadini della provincia di Alessandria. La decisione è arrivata dopo l’incontro della RSU che si è svolto nella mattinata di venerdì 2 ottobre e fa seguito, spiegano le rappresentanze dei lavoratori, alle dichiarazioni della parte datoriale dello scorso 16 settembre.
Al centro della protesta c’è innanzitutto quello che i sindacati definiscono un “blocco totale delle assunzioni“, che impedirebbe il necessario turnover e il ricambio generazionale. A questo si aggiungerebbe un progressivo impoverimento degli organici, con un aumento dei carichi di lavoro per il personale attualmente in servizio.
RSU e organizzazioni sindacali contestano inoltre all’azienda presunte inadempienze nell’applicazione dei regolamenti in diversi ambiti, tra i quali orari di lavoro, mobilità del personale, attribuzione degli incarichi, formazione, trasporti e pronta disponibilità. Critiche vengono rivolte anche alla gestione delle relazioni sindacali, che secondo le rappresentanze dei lavoratori non rispetterebbe quanto previsto dal contratto collettivo e dallo Statuto dei lavoratori.
La preoccupazione dei sindacati si estende poi alla tenuta complessiva della sanità pubblica provinciale, con la denuncia di una progressiva riduzione dei servizi e di tagli ai posti letto nei presidi ospedalieri del territorio, una situazione che, secondo le sigle firmatarie, rischierebbe di avere ripercussioni sia sulle condizioni di lavoro del personale sia sull’assistenza ai cittadini.
Da qui la scelta di proclamare lo stato di agitazione e preparare nuove iniziative di mobilitazione a tutela dei lavoratori e del diritto alla salute dei cittadini, che saranno annunciate nei prossimi giorni.