Autore Redazione
domenica
4 Ottobre 2026
12:33
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Cronaca - Piemonte

Turismo, il progetto che prova a superare i confini di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta e creare la destinazione “Nord Ovest”

Turismo, il progetto che prova a superare i confini di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta e creare la destinazione “Nord Ovest”

PIEMONTE/LIGURIA/VALLE D’AOSTA – Un’unica grande destinazione turistica capace di collegare le Alpi al mare, superando i confini regionali e mettendo insieme itinerari, infrastrutture, servizi e promozione. È il progetto al quale stanno lavorando le tre associazioni regionali di Confindustria Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, con l’obiettivo di costruire una macroarea del Nord Ovest in grado di presentarsi sui mercati nazionali e internazionali attraverso un’offerta integrata.

Il progetto è stato al centro dell’incontro organizzato al Palazzo Vescovado di Noli dalle tre associazioni regionali di Confindustria, in collaborazione con Regione Liguria. Una mattinata di confronto tra istituzioni, rappresentanti delle imprese e operatori del settore, partita da numeri che fotografano un comparto già in espansione: nel 2025 Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta hanno totalizzato complessivamente 13,6 milioni di arrivi e quasi 39 milioni di presenze.

La prospettiva è ora quella di trasformare tre destinazioni confinanti in un sistema maggiormente coordinato, sviluppando un vero e proprio destination management di area vasta. Significa mettere in relazione risorse, servizi, attrazioni e soggetti pubblici e privati per costruire prodotti turistici capaci di attraversare i confini amministrativi e valorizzare la complementarità dei territori.

Dal mare della Liguria alle montagne valdostane e piemontesi, passando per borghi, percorsi naturalistici, ciclovie, itinerari culturali ed enogastronomici, l’obiettivo è offrire al visitatore la possibilità di vivere il Nord Ovest come una destinazione articolata ma unitaria. Tra i traguardi individuati figurano la creazione di un brand comune della macroarea, una piattaforma digitale integrata, itinerari tematici interregionali, una maggiore destagionalizzazione dei flussi e lo sviluppo della mobilità intermodale tra costa e montagna.

A delineare le potenzialità economiche del progetto è stato Filippo Monge dell’Università di Torino. Secondo l’analisi presentata durante l’incontro, nell’arco di dieci anni l’integrazione della macroarea potrebbe portare a un incremento del 41% del numero dei turisti nelle tre regioni, accompagnato da una crescita stimata del 24% delle imprese turistiche e del 30% dell’occupazione collegata al settore.

Sul piano organizzativo, un modello di media complessità fondato su un accordo di programma e su una struttura tecnica potrebbe diventare operativo entro 24 mesi. Più articolata sarebbe invece la costituzione di una nuova società dedicata, una newco, soluzione che richiederebbe tempi e procedure maggiori ma che, secondo quanto emerso, consentirebbe una più ampia capacità di coordinamento e di gestione dei fondi.

A sottolineare la necessità di rafforzare la collaborazione tra le tre regioni è il presidente di Confindustria Liguria, Mario Gerini.

“L’esigenza di fare fronte comune con Piemonte e Valle d’Aosta in tutti i settori è sempre più stringente. Ciò è tanto più vero per il turismo, un settore globale per definizione, dove per operare con successo è necessario portare avanti un’offerta sempre nuovo e in grado di intercettare le diverse caratteristiche dei nostri territori, che sono perfettamente in grado di accontentare mercati anche molto diversi. Ci sono infatti fasce di popolazione sempre più ampie che possono viaggiare con capacità di spesa e desideri differenti. Il Nord Ovest può rispondere con successo già in tempi brevi ad ogni esigenza, grazie a una forte storia turistica che è iniziata proprio in Liguria a livello europeo nell’Ottocento e che oggi si rinnova e si rafforza grazie ai nostri partner industriali e istituzionali”, dichiara Gerini.

Alla base dell’iniziativa c’è anche la constatazione che chi arriva dall’estero difficilmente costruisce il proprio viaggio sulla base dei confini amministrativi. L’interesse è rivolto piuttosto alle esperienze, ai luoghi e alle attività che una destinazione è in grado di offrire.

“Il turista internazionale non sceglie la destinazione in base ai confini regionali, ma è guidato dalla ricerca di esperienze autentiche, da vivere sul territorio. L’integrazione dell’offerta di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta raccoglie questa esigenza e risponde mettendo a valore proposte, competenze e prodotti tra loro differenti ma complementari. La nostra ambizione è arrivare a un prodotto ‘comune’ senza, per questo, rinunciare alle identità dei territori”, spiega Laura Gazzolo, coordinatrice Turismo di Confindustria Liguria.

Il punto, dunque, non è uniformare Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, ma trasformare le loro differenze in elementi complementari di una stessa proposta. Una strategia che, secondo i promotori, trova terreno favorevole nella presenza di prodotti turistici differenti ma anche di numerosi temi condivisi.

Lo sottolinea Laura Zegna, presidente della Commissione Industria del Turismo di Confindustria Piemonte: “L’idea di questa area vasta nasce da un’osservazione con opportunità, concreta: le politiche turistiche di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, presentano numerosi elementi comuni. Sebbene ciascuna proponga prodotti distinti, emergono aree tematiche fortemente sovrapponibili. A partire da questa consapevolezza, abbiamo deciso di sviluppare un’offerta turistica integrata tra le tre Regioni, strutturata attorno a tre proposte di prodotto unitario. Si tratta di un’iniziativa che, una volta realizzata, rappresenterebbe un unicum a livello nazionale. Per la prima volta verrebbe attuato concretamente il principio di integrazione interregionale dell’offerta turistica, così come auspicato nel Piano Strategico del Turismo aggiornato a inizio 2024 dal Ministero del Turismo”.

Uno degli elementi centrali della strategia è la possibilità di costruire un’offerta realmente attiva durante tutto l’anno. Mare, montagna, turismo lento, cultura, sport, outdoor ed enogastronomia possono infatti contribuire ad ampliare la stagione turistica, riducendo la dipendenza dai tradizionali periodi di maggiore affluenza.

La connessione fisica tra i territori rappresenta, in questo quadro, un altro tassello decisivo. Giovanni Pellizzeri, presidente della Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta, richiama in particolare il ruolo delle infrastrutture presenti e di quelle destinate a entrare in funzione nei prossimi anni. “La prospettiva di un’offerta integrata che vada dalle Alpi al mare, in grado di generare una proposta talmente varia da essere attiva in tutte e quattro le stagioni amplia notevolmente il bacino possibile dei turisti per ognuna delle regioni coinvolte. È un modello virtuoso, che abbiamo già sperimentato come Confindustria in altri ambiti, che ha il coraggio di traguardare a lungo termine obiettivi che sono concreti, con effetti duraturi a livello economico. Migliaia di operatori del settore turistico sono già presenti, c’è un track record vivo e che cresce, è ora di connetterlo meglio anche materialmente, sfruttando le infrastrutture presenti e quelle che a breve saranno operative, dall’aeroporto di Aosta alla Torino-Lione e al Terzo Valico, congiuntamente al rinnovato sistema portuale ligure”, dichiara Pellizzeri.

L’incontro di Noli non si è limitato alla definizione della strategia generale, ma ha consentito anche di mettere sul tavolo esperienze e progetti già in grado di rappresentare concretamente la logica dell’integrazione interregionale.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Noli, Ambrogio Repetto, sono state presentate cinque iniziative. La prima è Sentiero Liguria, illustrata da Carlo Scrivano di Confindustria Liguria. Alberto Conte di Itiner-Aria e Roberta Ferraris della Regione Piemonte hanno invece presentato Dalle Alpi al mare: una costellazione di Slow Village lungo la via Francigena e la Via della Costa, progetto che punta a collegare territori e comunità attraverso gli itinerari del turismo lento.

Spazio anche a Magistra Langarum: analisi e scenari di intervento per la valorizzazione integrata di un itinerario transregionale, presentato dalla Scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio e dal Dipartimento interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio – DIST del Politecnico e dell’Università di Torino.

Roberto Garino di Trenco ha illustrato il progetto dedicato ai Percorsi ciclopedonali tra Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria, mentre Giorgio Proglio ha presentato la Piattaforma TabUi, strumento digitale che si inserisce nella prospettiva di una fruizione sempre più integrata dell’offerta territoriale.

Progetti diversi, ma accomunati dalla stessa impostazione: costruire percorsi capaci di accompagnare il turista attraverso più territori e trasformare la vicinanza geografica delle tre regioni in un vantaggio competitivo.

La sfida lanciata da Noli è quindi quella di passare dalla collaborazione tra territori alla costruzione di un vero sistema turistico del Nord Ovest. Una destinazione che possa essere promossa sui mercati senza cancellare le singole identità, ma collegandole all’interno di itinerari e prodotti comuni.

A chiudere la mattinata sono stati Luca Lombardi, assessore al Turismo della Regione Liguria, e Claudia Porchietto, sottosegretaria alla Presidenza della Regione Piemonte. Il confronto tra istituzioni e imprese segna così un ulteriore passaggio verso un progetto che guarda al 2035 e che punta a fare dell’asse tra Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta una delle prime esperienze italiane di gestione turistica strutturata su scala interregionale.

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