Autore Redazione
lunedì
5 Ottobre 2026
16:02
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Cronaca - Alessandria - Novi Ligure

Disposta ispezione al liceo di Novi su invito a corteo per Gaza. Valditara “No indottrinamento”

Disposta ispezione al liceo di Novi su invito a corteo per Gaza. Valditara “No indottrinamento”

NOVI LIGURE – L’Ufficio scolastico del Piemonte, in riferimento “all’invito di adesione al corteo ‘Sudario di Gaza’ rivolto agli studenti e pubblicato nella bacheca del registro elettronico ClasseViva del Liceo Edoardo Amaldi di Novi Ligure“, ha già disposto “un’ispezione per accertare quanto accaduto e verificare l’eventuale utilizzo improprio di uno strumento istituzionale della scuola per convocare gli studenti a manifestazioni“. Lo ha annunciato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

“Qualora i fatti riportati dalla stampa fossero confermati, si configurerebbe una grave violazione della deontologia professionale – osserva il ministero – L’ispezione disposta dal ministero servirà a ricostruire puntualmente i fatti e ad accertare le relative responsabilità”. “La scuola costituzionale è quella che educa allo spirito critico, al pluralismo e che rifiuta ogni forma di indottrinamento“. “La pratica dell’indottrinamento degli studenti – conclude il ministro – appartiene soltanto ai regimi totalitari“.

La vicenda aveva scatenato dure reazioni dell’associazione Italia-Israele di Alessandria e di parte della politica di centrodestra. La posizione del ministro Validtara intanto è stata apprezzata dal deputato e capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari. “Bene l’ispezione disposta dopo la mia segnalazione al Liceo di Novi Ligure che, secondo fonti stampa, tramite il registro elettronico avrebbe rivolto un invito a tutti gli studenti affinché partecipassero al corteo ‘Sudario di Gaza’. Ringrazio il ministro Valditara che ha accolto subito la mia richiesta per far luce e chiarire i contorni di una vicenda opaca che mette in discussione il ruolo della scuola e il confine tra formare uno studente e indottrinarlo. Non possiamo accettare che i nostri istituti diventino terreno fertile per chi pensa di poter usare un tema sensibile come questo per fare propaganda politica tra le nuove generazioni. La scuola educa, forma coscienze ma non può giustificare alcun tentativo di trasformare la libertà di insegnamento in libertà di diffondere il pensiero unico che impone una visione preconfezionata e unilaterale. La scuola che la Lega ha in mente è una scuola libera dalle ideologie e dalla propaganda politica”.

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