9 Ottobre 2026
12:59
Il Complesso di San Francesco chiude ai visitatori per un weekend e diventa location per una festa privata
ALESSANDRIA – Niente visite guidate nel weekend dal 9 all’11 ottobre all’ex Complesso Conventuale di San Francesco di Alessandria. L’antico edificio gotico del XIII secolo, in via XXIV Maggio 5, recentemente restaurato e riaperto al pubblico nel maggio 2026 per diventare il nuovo museo civico della città, si trasformerà infatti per qualche giorno nella location di una festa di nozze privata.
A scegliere il suggestivo complesso monumentale è stata una giovane coppia che, rimasta affascinata dalla bellezza e dalla storia dell’edificio, ha chiesto al Comune di poter utilizzare gli spazi per un evento privato che seguirà il matrimonio. Le nozze saranno celebrate altrove ma dopo la cerimonia gli sposi hanno chiesto di poter portare gli ospiti, che per l’occasione arriveranno ad Alessandria da diverse parti d’Italia e dall’estero, proprio negli spazi del Complesso.
Una richiesta particolare, arrivata quando ancora non esiste un regolamento specifico per l’utilizzo della struttura da parte dei privati. Come spiegano da Palazzo Rosso, il documento è allo studio e in fase di definizione “da alcune settimane”, ma l’amministrazione comunale ha deciso di cogliere “l’opportunità” che ha visto nella proposta della coppia. Per consentire lo svolgimento dell’evento, la Giunta comunale ha quindi predisposto un’apposita delibera che stabilisce le modalità di concessione temporanea degli spazi e i relativi costi, comprese le coperture assicurative necessarie a tutelare il bene storico.
Il Complesso di San Francesco non sarà dunque concesso gratuitamente: i privati dovranno corrispondere una somma per l’utilizzo della location, secondo le condizioni stabilite dall’amministrazione.
“L’organizzatore – spiega in una nota il Comune di Alessandria – dovrà versare 10.000 euro più IVA, una cifra che, non essendoci ancora uno storico dei costi di gestione dell’immobile, è stata calcolata su una stima dei consumi e sull’utilizzo di beni simili nel resto d’Italia e del Piemonte e sarà utilizzata dal Comune per le spese correnti di San Francesco, per la valorizzazione del bene e delle sue pertinenze. Restano a carico dell’organizzatore anche le spese di apertura, chiusura, consegna e riconsegna dei locali, così come tutti i presidi di sicurezza per il bene, dalla protezione della pavimentazione al divieto assoluto di qualsiasi elemento decorativo che produca fiamme o scintille, dalla pulizia delle aree esterne e interne allo smaltimento differenziato dei rifiuti. A garanzia l’organizzatore dovrà consegnare una polizza di responsabilità civile verso terzi”.
La delibera è stata discussa in Giunta giovedì, ma già mercoledì Costruire Insieme aveva annunciato la temporanea sospensione delle visite guidate nel fine settimana.
Questo weekend, dunque, il complesso monumentale appena restituito alla città resterà chiuso al pubblico e cambierà temporaneamente veste: non più luogo di visita e scoperta del patrimonio storico alessandrino, ma cornice esclusiva di un ricevimento privato. L‘evento, che prevede una cena e uno spettacolo, si terrà domenica ma allestimento è previsto nella giornata di sabato 10 ottobre, mentre lo sgombero, la pulizia e il ripristino dei locali avverranno il 12 ottobre.
“Sarà un’importantissima iniziativa, di un livello raro per il nostro territorio – aggiungono da Palazzo Rosso – un’occasione unica di promozione di San Francesco verso un pubblico non alessandrino ma che del complesso monumentale appena riscoperto si è innamorato. Inoltre, è un’occasione per promuovere San Francesco, in attesa della sua vocazione finale, quale luogo vivo, teatro di mostre, eventi, concerti e progetti di alto livello che possano garantire al Comune, proprietario dell’ex convento, una capacità di entrata economica necessaria per il suo mantenimento. La decisione è eccezionale perché San Francesco non dispone ancora di un regolamento specifico né di un tariffario per l’uso da parte di soggetti privati ma, in attesa di una disciplina generale sul patrimonio comunale, l’Amministrazione ha valutato la singola richiesta, fissando condizioni economiche a tariffa piena di mercato e regole d’uso dettagliate”.