13 Ottobre 2026
10:43
Il Pd contro Ballerini sull’Uspidalì: ci sono Gatti (Giuseppe) e Gatti (Ermes)
VALENZA – Dopo la Lega di Valenza anche il Partito democratico attacca la giunta Ballerini sulle scelte politiche adottate negli ultimi giorni, soprattutto dopo la nomina di Giuseppe Gatti come presidente dell’Uspidalì.
Secondo il Pd sono troppe le contraddizioni emerse perché “a seconda dei casi, il sindaco giustifica le proprie scelte richiamando l’esperienza, la giovane età o le competenze professionali, senza però chiarire fino in fondo quali siano stati i criteri realmente adottati. Quanto alle appartenenze politiche, Ballerini assicura di non aver subito imposizioni da parte dei partiti. Ma le imposizioni sono una cosa, gli accordi politici un’altra. E allora viene spontaneo domandarsi se la presidenza dell’Uspidalì affidata a un esponente di Forza Italia sia soltanto una coincidenza o il risultato di impegni presi durante la campagna elettorale e oggi puntualmente mantenuti“.
Il partito di centrosinistra solleva anche la questione competenze che avrebbero dovuto premiare il dottor Ermes Gatti, del Partito Democratico, “che aveva presentato la propria candidatura al CdA dell’Uspidalì e la cui domanda non è stata accolta dal sindaco Ballerini”. A lui è stato preferito un altro Gatti, ma Giuseppe, di Forza Italia. Ermes Gatti, continua il PD, “è un medico che ogni settimana dedicava ore alla struttura per seguire e curare, con sensibilità e attenzione, i propri pazienti lì ricoverati. Una persona che conosce le residenze sanitarie assistenziali, le convenzioni, le risorse e le norme che ne regolano il funzionamento. Che conosce le esigenze dei nostri anziani e delle loro famiglie e che avrebbe potuto portare nuove idee e progettualità per arricchire una struttura da sempre nel cuore dei Valenzani. E come giustifica il sindaco la sua esclusione? Sostenendo che quella professionalità sarebbe già rappresentata da lui stesso, in quanto medico. Una risposta davvero infelice, che troviamo anche piuttosto supponente. Il fatto che il sindaco sia medico non significa che possa sostituire, con le proprie competenze, il contributo professionale che Ermes Gatti avrebbe potuto offrire all’interno del Consiglio di Amministrazione. Sono ruoli differenti, che non possono essere sovrapposti”.
Secondo il Pd “Ermes Gatti non aveva un diritto alla nomina, ma è francamente discutibile che si sia rinunciato a una professionalità tanto qualificata sulla base di una motivazione così poco convincente. L’Uspidalì è un patrimonio della nostra comunità e merita scelte fondate sulle competenze e sui bisogni dei suoi ospiti, non sugli equilibri politici”. Perché amministrare significa anche saper riconoscere e valorizzare le competenze degli altri, non ritenere che le proprie possano sostituirle – ha concluso con tono affilato il Pd“.