Cronaca - Alessandria

Circa 200 studenti in corteo ad Alessandria per chiedere soldi alle scuole e non alle guerre

ALESSANDRIA – “Le scuole crollano e gli studenti insorgono”. È questo il messaggio del Coordinamento studentesco che ha aperto il corteo degli studenti scesi in piazza ad Alessandria per chiedere scuole più sicure, maggiori investimenti nell’istruzione pubblica e un sistema scolastico capace di non lasciare indietro nessuno.

Nel capoluogo alessandrino, come in molte altre città italiane, circa 200 ragazzi si sono radunati in piazzetta della Lega per poi dare vita a una manifestazione che ha attraversato il centro cittadino, lungo corso Roma e via San Lorenzo, con destinazione l’Ufficio scolastico regionale, nell’ex Provveditorato agli studi di via Gentili.

Al centro della protesta c’è la richiesta di un cambiamento profondo della scuola, a partire dalla sicurezza degli edifici e dalla necessità di destinare maggiori risorse all’istruzione pubblica. Gli studenti contestano un sistema che non dà sufficiente spazio alla partecipazione e alle esigenze delle nuove generazioni.

Tra i temi sollevati anche l’alternanza scuola-lavoro, oggi inserita nei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto). I ragazzi criticano un modello che, dietro la promessa di offrire formazione e avvicinare i giovani al mondo del lavoro, rischia di trasformarsi in un’occasione per impiegare studenti senza un adeguato riconoscimento del loro impegno.

La mobilitazione si estende anche ai temi dei diritti e dell’educazione. Nel mirino degli studenti c’è il Ddl Valditara, rispetto al quale viene contestata l’impostazione in materia di educazione sessuale e affettiva. Per gli studenti, la prevenzione della violenza di genere non può passare attraverso l’esclusione di questi percorsi dalle scuole: al contrario, l’educazione alle relazioni, al rispetto e al consenso dovrebbe rappresentare uno strumento fondamentale per contrastare discriminazioni e violenza.

Dalla sicurezza degli edifici scolastici alla qualità della formazione, passando per il diritto a un’istruzione accessibile e inclusiva e per l’educazione affettiva, la protesta alessandrina riunisce diverse rivendicazioni sotto un’unica richiesta: una scuola pubblica più sicura, attenta ai bisogni degli studenti e capace di prepararli al futuro senza rinunciare ai diritti e alla dignità di ciascuno. Di seguito il racconto del corteo e alcune foto:

Protesta studenti Alessandria Protesta studenti Alessandria Protesta studenti Alessandria

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