20 Ottobre 2026
05:30
Incidenti stradali, in provincia di Alessandria aumentano le vittime: 25 morti nel 2025, sette avevano meno di 30 anni
PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Mentre in Italia diminuisce il numero delle vittime della strada, la provincia di Alessandria registra un preoccupante aumento degli incidenti mortali. Nel 2025 sono state 25 le persone che hanno perso la vita sulle strade dell’Alessandrino, sei in più rispetto alle 19 del 2024. Un dato in controtendenza rispetto all’andamento nazionale, dove le vittime sono diminuite del 5,3%, e che riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale.
A fotografare la situazione sono i dati ACI-Istat relativi agli incidenti stradali del 2025 nelle 107 province italiane. A livello nazionale sono stati registrati 177.207 incidenti, una media di 485 al giorno, con 2.868 morti e 237.822 feriti. Se da una parte il numero delle vittime è sceso, dall’altra sono aumentati sia gli incidenti, del 2,2%, sia i feriti, dell’1,7%. Ogni giorno, sulle strade italiane, hanno perso la vita mediamente quasi otto persone e altre 652 sono rimaste ferite.
In provincia di Alessandria il bilancio è particolarmente pesante anche per l’età di alcune delle vittime. Dei 25 morti registrati nel 2025, sette erano giovani fino ai 30 anni. Il capoluogo è il comune più colpito, con sette decessi. Complessivamente, sulle strade provinciali sono rimaste ferite 1.596 persone e tra queste si contano anche 153 pedoni investiti.
A preoccupare sono soprattutto i comportamenti alla guida. Secondo i dati diffusi dall’Automobile Club Alessandria, 16 degli incidenti mortali sarebbero riconducibili al mancato rispetto dei limiti, alla velocità e alla distrazione. Fattori che confermano quanto il comportamento degli automobilisti continui ad avere un peso determinante sulla sicurezza stradale.
A livello nazionale il calo delle vittime ha interessato diverse province, con le riduzioni più consistenti registrate a Treviso, dove si contano 29 morti in meno, Perugia, con 26 in meno, e Napoli, con una diminuzione di 20 decessi. In altre realtà, invece, il bilancio è peggiorato: Torino registra l’incremento più elevato, con 17 vittime in più rispetto al 2024, seguita da Macerata con 14 e Catania con 10.
L’indagine ACI-Istat evidenzia anche forti differenze territoriali nella gravità degli incidenti. La media nazionale è di 16,2 morti ogni mille incidenti, ma in dodici province l’indice di mortalità supera il doppio di questo valore. Si tratta di Nuoro, Sud Sardegna, Benevento, Potenza, Caserta, Rieti, Campobasso, L’Aquila, Catanzaro, Siracusa, Frosinone e Oristano. All’estremo opposto si trovano Prato, Fermo, Milano, Monza e Brianza, Genova, Imperia, Rimini e Varese, dove si registrano meno di dieci morti ogni mille incidenti.
Un altro elemento che emerge dai dati nazionali riguarda la cosiddetta mobilità dolce, con situazioni molto differenti a seconda dei mezzi utilizzati. Nel 2025 sono stati registrati 20.129 incidenti che hanno coinvolto pedoni, con 419 vittime, in diminuzione del 10,9% rispetto all’anno precedente. Crescono invece i decessi tra chi utilizza biciclette e monopattini. Gli incidenti con monopattini sono stati 4.130, con 25 morti, in aumento dell’8,7%. Per le biciclette tradizionali si contano 15.504 incidenti e 198 vittime, il 20% in più rispetto al 2024. Ancora più marcato l’incremento dei decessi tra gli utilizzatori di biciclette elettriche, saliti del 50%, con 30 morti a fronte di 2.311 incidenti.
Tornando alla provincia di Alessandria, l’aumento delle vittime porta con sé anche conseguenze economiche rilevanti. Secondo le elaborazioni dell’Automobile Club, nel 2025 il costo sociale degli incidenti stradali sul territorio provinciale ha raggiunto i 133 milioni di euro, pari a 326,71 euro per abitante. Una cifra che comprende l’impatto economico e sociale dell’incidentalità e che, secondo l’ente, potrebbe essere ridotta attraverso una maggiore prevenzione.
Il bilancio del 2025 conferma dunque quanto sia ancora necessario investire sulla prevenzione. In provincia di Alessandria, dove il numero delle vittime è cresciuto mentre nel resto del Paese si registra complessivamente una diminuzione, la sfida è riuscire a tradurre l’impegno delle istituzioni e le attività di sensibilizzazione in una concreta riduzione degli incidenti e, soprattutto, delle vite perse sulle strade. A sottolineare la necessità di un impegno condiviso è il presidente dell’Automobile Club Alessandria, Federico Lastrucci, che richiama l’importanza della collaborazione tra le istituzioni e le realtà impegnate sul territorio.
“È importante fare squadra per contribuire alla riduzione del numero degli incidenti stradali sulle nostre strade”, ha dichiarato Lastrucci, evidenziando come una maggiore sicurezza permetterebbe anche di diminuire i costi sociali e liberare risorse economiche da destinare ad altri interventi a beneficio della comunità.
Un ruolo centrale, secondo l’Automobile Club, deve essere affidato anche all’educazione stradale, a partire dalle nuove generazioni. Un impegno che l’ente alessandrino porta avanti in collaborazione con le altre realtà del territorio, attraverso iniziative di formazione e sensibilizzazione rivolte soprattutto a bambini e adolescenti.
Come ha spiegato il direttore dell’Automobile Club Alessandria, Umberto Rossi, l’obiettivo è formare giovani che possano diventare veri e propri ambasciatori della sicurezza stradale, in un contesto nel quale distrazione e consumo di alcol e droghe rappresentano fenomeni da contrastare con il coinvolgimento delle famiglie, delle associazioni e dell’intera società.