20 Ottobre 2026
12:51
Questura: in 15 giorni rimpatriate 4 persone e 3 portate nei “Cpr”
ALESSANDRIA – Continua a essere serrata l’attività dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Alessandria contro il fenomeno dell’immigrazione clandestina. Nei primi quindici giorni del mese di ottobre infatti ben sette persone sono state colpite dal provvedimento di espulsione e, con la collaborazione anche del Comando Provinciale dei Carabinieri e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, quattro di loro accompagnate agli aeroporti di Milano e Orio al Serio, e quindi rimpatriate nei Paesi di origine.
Ai provvedimenti di espulsione emessi dal Prefetto ed attuati dalla Questura, si è giunti attraverso una capillare attività di controllo del territorio, che in alcuni casi ha consentito di individuare gli irregolari, ma anche, in un caso, grazie ai rapporti con l’Amministrazione Penitenziaria, di procedere con l’espulsione giudiziaria nei confronti di un uomo al termine del periodo di detenzione.
Il primo provvedimento ha riguardato una cittadina, irregolare sul territorio nazionale dal 2024, rintracciata nel corso di un’attività di polizia amministrativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Casale Monferrato e accompagnata in Cina.
Un diciottenne con precedenti di polizia per rapina impropria e in materia di stupefacenti e recentemente denunciato per occupazione illecita di immobile, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale è stato individuato dai Carabinieri di Acqui Terme e rimpatriato.
Il terzo provvedimento è scattato il 12 ottobre nei confronti di un 31enne, lavoratore irregolare, rintracciato nel corso di una attività della Guardia di Finanza, che ha provveduto ad accompagnarlo a Milano per il successivo rimpatrio in Perù.
L’ultima situazione ha interessato un 66enne, pluripregiudicato, con a carico reati contro la persona e spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo era stato arrestato dopo aver violato il divieto di avvicinamento nei confronti dell’ex coniuge. Il rimpatrio è stato eseguito in attuazione di un’espulsione giudiziaria, attraverso il coordinamento con la Procura di Alessandria e la Casa Circondariale “Cantiello e Gaeta”.
Altri 3 cittadini extracomunitari, tra i 24 e i 49 anni, per i quali non è stato possibile effettuare il rimpatrio diretto, sono invece stati accompagnati nei CPR di Torino e Milano per la successiva espulsione.