Cronaca - Alessandria

Valle San Bartolomeo, la storica fonte del 1925 rinasce

VALLE SAN BARTOLOMEO (AL) – La storica fonte di Valle San Bartolomeo tornerà finalmente a nuova vita. Inaugurata nel luglio del 1925 e conosciuta per la sua acqua sorgiva dal caratteristico sapore salato, la fontana nel piazzale delle scuole sarà restaurata grazie a un investimento di quasi 50 mila euro. Il progetto, nato dalle richieste dei cittadini del sobborgo alessandrino, prevede il recupero del chiosco degli anni Venti e il ripristino dell’impianto idrico, per restituire alla comunità un luogo simbolo della propria storia.

Per generazioni la fonte è stata molto più di un semplice punto di approvvigionamento dell’acqua. Era un luogo di incontro, uno spazio di socialità. Con il passare degli anni, però, le infiltrazioni d’acqua e il progressivo deterioramento della struttura hanno compromesso il chiosco e l’impianto idrico. Ora, dopo tanti anni di attesa, il recupero è finalmente pronto a partire.

L’intervento prevede innanzitutto il rifacimento della copertura, con nuove pendenze e impermeabilizzazioni per eliminare le infiltrazioni. Saranno poi rimossi muschi e licheni, restaurate le parti murarie deteriorate e le cornici e realizzate le tinteggiature. È previsto anche il ripristino dell’impianto idraulico, anche se dalla fontana non sgorgherà più l’acqua minerale di un tempo, ma acqua potabile. L’intenzione è di far partire i lavori prima dell’inverno. “Io solleciterò perché si inizi a novembre”, ha assicurato l’assessore ai Sobborghi del Comune di Alessandria, Gianni Ivaldi.

Il progetto è il risultato di un percorso condiviso avviato dall’Amministrazione comunale all’inizio del 2025, ma affonda le radici in una richiesta che gli abitanti di Valle San Bartolomeo portavano avanti da molto tempo. Dopo la costituzione di un gruppo di lavoro con i tecnici comunali, Sogeri, Egato6, il Comitato di Valle San Bartolomeo e il Club per l’UNESCO, la Giunta ha approvato nel settembre 2025 la bozza del progetto di restauro. Il Comune ha quindi partecipato al bando di Egato6 dedicato al ripristino delle antiche fontane, ottenendo un contributo di 8 mila euro. Un ulteriore sostegno è arrivato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che ha assegnato un finanziamento di 26 mila euro alla cooperativa sociale Coompany&, capofila dell’iniziativa. A completare il quadro delle risorse, il contributo di 2 mila euro di Sogeri, che garantirà anche il ripristino funzionale dell’impianto idraulico.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’intervento è stata riconosciuta anche la tenacia dell’assessore ai Sobborghi Gianni Ivaldi, che ha creduto nel progetto e ha lavorato con determinazione per riuscire a concretizzarlo, riuscendo a coinvolgere e mettere in rete i diversi soggetti finanziatori.
“Il recupero della fonte nasce dall’ascolto della cittadinanza e dalla volontà di dare risposta a una richiesta che il sobborgo porta avanti da tempo”, ha sottolineato Ivaldi. “Non si tratta soltanto di restaurare una fonte storica, ma di restituire alla comunità un luogo che appartiene alla sua storia”.

Anche il sindaco Giorgio Abonante ha richiamato l’importanza di preservare l’identità dei sobborghi in una città che sta vivendo una fase di crescita e trasformazione. “Può sembrare un piccolo intervento, ma richiama dimensioni più grandi”, ha osservato il primo cittadino, sottolineando come la valorizzazione di luoghi simbolici come la fonte contribuisca a rafforzare il senso di appartenenza e i legami all’interno della comunità.

Per il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Paolo Arrobbio, sostenere il recupero è stata una scelta naturale, legata anche ai ricordi personali. “È difficile dire di no a questo recupero. Mi ricordo bene questa fonte, dove ci fermavamo durante i nostri giri in bicicletta”, ha raccontato, sottolineando il valore affettivo che la struttura conserva per tante generazioni.

La fonte è legata a ricordi personali anche del presidente e amministratore delegato di Sogeri, Mauro Bressan, che ha confermato l’impegno della società non soltanto con le risorse economiche stanziate ma anche con le competenze tecniche per riportare in funzione la fontana, nell’ambito delle iniziative di responsabilità sociale rivolte al territorio.

Il presidente di Egato6, Giacomo Perocchio, ha inserito l’intervento in un progetto più ampio di recupero delle fontane storiche del territorio. “In questo biennio siamo riusciti a mettere a disposizione 165 mila euro per il recupero di 25 fontane in altrettanti Comuni dell’ambito”, ha spiegato. Alcuni lavori sono già terminati, mentre altri si concluderanno nel 2027. L’ambizione è anche quella di valorizzare queste strutture dal punto di vista turistico: “Al termine ci piacerebbe tracciare un percorso turistico per collegare tutte le fontane del territorio”.

Un ruolo importante nel progetto è stato svolto anche dal Club per l’UNESCO di Alessandria, che ha contribuito a ricostruire la storia della fonte attraverso una ricerca sui documenti conservati all’Archivio di Stato, relativi al periodo compreso tra il 1922 e il 1950. Un lavoro che ha permesso di approfondire il valore storico e sociale della struttura e il suo legame con la comunità. “Restituire dignità a questa struttura significa preservare la memoria di un patrimonio che racconta il legame tra acqua, paesaggio e vita quotidiana”, ha evidenziato la presidente del Club per l’UNESCO di Alessandria, Francesca Petralia. Il recupero rappresenta anche un’occasione per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della tutela del patrimonio idrico e per valorizzare la fonte come possibile attrattiva turistica, anche in relazione ai percorsi collinari e cicloturistici della zona.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore ai Lavori Pubblici Michelangelo Serra, che ha sottolineato il valore del lavoro di squadra e la capacità di reperire finanziamenti da soggetti diversi. Un intervento necessario anche per fermare il deterioramento della struttura, che altrimenti avrebbe reso il restauro ancora più complesso e costoso negli anni a venire.

A dare voce agli abitanti è stato infine Ferruccio Cavicciola, rappresentante dei cittadini di Valle San Bartolomeo, che ha ringraziato in particolare Gianni Ivaldi per aver creduto in un progetto partito anni fa e averlo portato avanti con caparbietà fino alla sua concretizzazione. Cavicciola ha anche assicurato l’impegno degli abitanti affinché la fonte restaurata possa tornare a essere un punto di incontro per la comunità.

I lavori saranno realizzati dalla cooperativa Coompany& e dovrebbero durare circa 60 giorni, ha anticipato Davide D’Urso, affiancato da Renzo Sacco e Lara Bruciamacchie, mentre il Comune di Alessandria seguirà la direzione dell’intervento e il coordinamento della sicurezza, hanno aggiunto i tecnici di Palazzo Rosso Franco Lupani e Marco Genovese. Per Valle San Bartolomeo, quindi, non sarà soltanto il recupero di una fontana, ma la restituzione alla comunità di un pezzo della propria storia e di uno spazio che potrà tornare a essere vissuto quotidianamente dai cittadini.

 

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