Autore Redazione
mercoledì
2 Ottobre 2019
16:51
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Cronaca - Alessandria

Incidente mortale sul lavoro: sindacati esigono investimenti sulla sicurezza

Sindacati esigono investimenti per fermare i morti sul lavoro
Incidente mortale sul lavoro: sindacati esigono investimenti sulla sicurezza

ALESSANDRIA – L’incidente mortale sul lavoro avvenuto martedì a Cabella Ligure e l’infortunio di un agricoltore accaduto poco dopo tornano ad addolorare e indignare i sindacati. Il quadro si fa sempre più allarmante, dicono i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, senza che nessuno si muova per invertire la dilagante insicurezza dei lavoratori.

“Siamo arrivati al settimo morto in provincia e il dato è drammaticamente stratosferico rispetto alle altre realtà – spiega Franco Armosino della Cgil. Queste situazioni vanno avanti nell’indifferenza che nasce prima di tutto dalle istituzioni: continuiamo a non avere ispettori in numero sufficiente, tutti gli organismi ispettivi sono ridotti all’osso e con territori sempre più grandi da ispezionare. Tutto questo si trasforma in investimenti sempre minori nella sicurezza visto che l’impunità è quasi certa a meno che non ci siano infortuni mortali. Le responsabilità però emergono solo a posteriori e in seguito a fatti gravissimi.

Purtroppo il nostro è un Paese in cui invece che lavorare per vivere si muore lavorando – ha aggiunto Marco Ciani, segretario Cisl. Ciani contesta la riduzione di risorse per garantire la sicurezza dei lavoratori nonostante i frequenti moniti: “In moltissime occasioni avevamo contestato la riduzione della contribuzione Inail decisa dall’ultimo Governo e avevamo ragione. Quei soldi dovevano essere utilizzati per la formazione e la sicurezza e oggi ci troviamo a vivere l’ennesimo caso di morti sul lavoro”.

Furibondo anche Aldo Gregori, segretario della Uil, che giudica i continui incidenti “inaccettabili“. “Bisogna investire di più in sicurezza – ha aggiunto – visto che l’Inail ha avuto in cassa quest’anno un miliardo e 400milioni di euro in più. La vita umana è prioritaria e deve esserlo sempre”.

A tutte quest considerazioni Franco Armosino aggiunge anche una proposta per azzerare gli infortuni in campo agricolo. Secondo il segretario della Cgil “bisogna dare mandato alle forze dell’ordine sul territorio, come i Carabinieri di fare la verifica dei mezzi agricoli e fermare tutti quelli che non hanno le protezioni di sicurezza. Ogni anno ci sono 140-150 morti per schiacciamento da trattore ed è un altro numero inquietante.”

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