Autore Redazione
mercoledì
27 Maggio 2026
13:31
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Cronaca - Alessandria

Alessandria ha perso la memoria: addio a Ugo Boccassi

Alessandria ha perso la memoria: addio a Ugo Boccassi

ALESSANDRIA – Amava Alessandria come pochi anche se lui ad Alessandria non era nato. Ugo Boccassi è stato un personaggio capace di attraversare i diversi momenti del capoluogo, raccontandoli sempre con ironia, affetto ma anche severità. Nato nel 1943 è stato una figura eclettica e poliedrica. Cominciò come impresario musicale grazie alla sua capacità di calarsi perfettamente nelle situazioni più disparate. Quella carriera infatti iniziò per puro caso dopo che fece esibire una ragazza con l’unico scopo di far colpo su di lei. Riuscì a farla cantare in un palazzetto e una persona gli si avvicinò per chiedere se fosse l’impresario della giovane, una domanda che lo convinse a percorrere la strada di impresario musicale. E lo fece egregiamente divenendo referente in provincia per artisti come Celentano, Morandi o Rita Pavone. La sua passione per la musica si tradusse in libri dedicati al brillante e vivace periodo musicale alessandrino che lui, insieme all’amico Franco Rangone, volle mettere per iscritto, divenendo appunto la memoria di Alessandria.

I tempi cambiarono e Boccassi diventò giornalista, sportivo, con una immensa passione per i grigi, e poi editore con la realizzazione di libri preziosi come “La storia degli alessandrini“, un volume che testimoniava ancora una volta l’amore per una città definita da tutti grigia ma che lui riusciva a colorare ugualmente quando allora si pensava che questa città fosse solo in bianco e nero. Poi i racconti del passato alessandrino continuarono in altri libri, nella ricostruzione del drammatico periodo dell’alluvione e soprattutto nella rivista “La Nuova Alexandria“, affiancato dalla preziosa Anna Cavalli. Boccassi era amico di Umberto Eco ma anche del noto libraio Cesarino Fissore che, insieme a Rangone, era abituale frequentatore della stamperia “I grafismi”. Ma Boccassi fu anche insignito di prestigiose cariche come quelle di “Cavaliere di gran croce” e di “Grande ufficiale al Merito” della Repubblica italiana. In mezzo a tutto questo la passione per la politica, prevalentemente con la Democrazia cristiana. Negli ultimi anni aveva trasferito su Facebook la sua vena istrionica, raccontando Alessandria con il suo immenso archivio fotografico, proponendo salaci battute a una città che in parte non riconosceva più come sua. Tutto questo dopo aver contribuito per anni a far riaffiorare il passato della città alessandrina, che amava come pochi e che guardava ancora con gli occhi goliardici e pimpanti di adolescente. Solo il mezzo sorriso che si portava dietro negli ultimi anni tradiva l’amarezza per una Alessandria che avrebbe voluto diversa. La redazione di Radio Gold si unisce al cordoglio di Anna Cavalli e della figlia. (Foto di Tony Frisina)

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