Cronaca - Alessandria

Carabinieri, 165 mila ore di controlli e 276 arresti: “Il grazie dei cittadini è il riconoscimento più importante”

ALESSANDRIA – Il servizio al cittadino “non è un’opzione, ma un obbligo morale e istituzionale“. È attorno a questo concetto che il comandante provinciale dei Carabinieri di Alessandria, colonnello Giovanni Palatini, ha costruito il suo intervento in occasione della cerimonia per il 212° anniversario della fondazione dell’Arma celebrata nella caserma Scapaccino, da oltre un secolo “la casa dei Carabinieri di Alessandria”.
I dati dell’ultimo anno di attività confermano il ruolo centrale dei Carabinieri nella sicurezza del territorio provinciale. L’Arma ha proceduto per circa l’82% dei reati denunciati nel territorio alessandrino, ha effettuato 28.800 servizi di pattuglia e perlustrazione e oltre 165 mila ore di controllo del territorio.  

Nei dati ci sono anche le oltre 2.900 persone denunciate e i 276 arresti effettuati. I numeri riportano un quadro di fenomeni criminali sostanzialmente stabile che “non desta particolare preoccupazione” nel comandante provinciale dei Carabinieri, anche grazie all’attività di prevenzione e contrasto svolta quotidianamente in sinergia con le altre forze di polizia e con l’Autorità Giudiziaria. Una collaborazione ritenuta fondamentale per garantire risposte efficaci alle esigenze di sicurezza delle comunità locali. Particolare attenzione continua a essere riservata alle truffe ai danni degli anziani. Sebbene i casi registrati abbiano fatto segnare una diminuzione del 24%, il fenomeno resta una priorità per l’Arma, che intende rafforzare ulteriormente le attività di sensibilizzazione e proseguire con determinazione le indagini per individuare i responsabili.

Nel suo intervento il colonnello Palatini è però andato oltre i numeri dell’attività operativa per richiamare il significato più profondo della divisa e dei valori che da oltre due secoli guidano l’impegno quotidiano dei militari dell’Arma. “Essere Carabiniere” significa aderire a una cultura professionale fondata su quattro pilastri: “militarità, competenza, coraggio e umiltà”, ha spiegato. La militarità si traduce nel senso del dovere e nella capacità di operare con imparzialità e la competenza nell’aggiornamento professionale costante. Il coraggio non riguarda soltanto gli interventi più rischiosi ma anche le scelte quotidiane più difficili. L’umiltà, infine, è la qualità che permette di ascoltare i cittadini e trasformare “l’autorità in autorevolezza”.

Valori che trovano applicazione concreta nel lavoro svolto ogni giorno dai militari delle 56 stazioni Carabinieri presenti sul territorio provinciale, punto di riferimento per 181 dei 187 Comuni alessandrini. Le caserme rappresentano infatti il primo presidio di prossimità tra cittadini e istituzioni, chiamato a intercettare situazioni di disagio, tutelare i diritti delle persone e offrire particolare attenzione a chi vive condizioni di fragilità. Accanto alla componente territoriale operano  le specialità dell’Arma: dai Carabinieri Forestali, impegnati nella tutela dell’ambiente e della biodiversità, ai nuclei specializzati come NAS, NOE e Ispettorato del Lavoro, che contrastano le forme più complesse di criminalità nei settori della salute pubblica, della tutela ambientale e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

La cerimonia è stata come sempre l’occasione per premiare i militari che si sono distinti per professionalità, coraggio e spirito di servizio. I riconoscimenti consegnati raccontano indagini complesse, come quella che ha portato al recupero di 65 opere d’arte trafugate per un valore di circa tre milioni di euro, operazioni contro il traffico di stupefacenti, missioni internazionali in Libano, vite dedicate per quarant’anni all’Arma e interventi di soccorso che hanno fatto la differenza nella vita dei cittadini della provincia. Ma, tra tutti i riconoscimenti, per il colonnello Palatini quello più importante resta il ringraziamento dei cittadini: “Siate orgogliosi ogniqualvolta riceverete il ringraziamento di un cittadino: è quella la misura della nostra professionalità“, ha sottolineato Palatini rivolgendosi ai Carabinieri in servizio nell’Alessandrino. Parole che sintetizzano il significato più autentico della presenza dell’Arma sul territorio: una vicinanza quotidiana alle comunità che trova nel rapporto di fiducia con i cittadini il suo riconoscimento più prezioso.

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