Autore Redazione
mercoledì
5 Febbraio 2020
03:37
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Cronaca - Alessandria

Ad Alessandria il cibo non si spreca

Abbiamo sentito in occasione della Giornata contro lo spreco alimentare Giampaolo Mortara, direttore della Caritas, che da anni recupera il cibo vicino alla scadenza ma ancora commestibile per ridistribuirlo a chi ne ha più bisogno
Ad Alessandria il cibo non si spreca

ALESSANDRIA – A volte si dà il cibo per scontato. Si apre il frigorifero, si fruga un po’ al suo interno e si ritrae la mano con quello che si aveva bisogno per placare il languore. Cosa dire invece di quell’ultimo boccone avanzato nel piatto e figlio di una pietanza non troppo riuscita che è stata messa in tavola da quella zia tutt’altro che brava in cucina?

E proprio il cibo è al centro di questo mercoledì 5 febbraio in cui si celebra la Giornata contro lo spreco alimentare. Una ricorrenza che rafforza l’impegno quotidiano del Banco Alimentare – e non solo – affinché il cibo ancora commestibile ma vicino alla scadenza possa essere recuperato e redistribuito alle persone bisognose invece di finire al macero. In questo senso la Caritas si sta muovendo da tempo perché le derrate alimentari non vengano sciupate.

Negli anni abbiamo sviluppato una rete che ci permette di recuperare alimenti ancora commestibili ma ormai prossimi alla scadenza dalle piccole realtà di smercio come dalle catene della grande distribuzione“, spiega Giampaolo Mortara direttore della Caritas di Alessandria. Da circa cinque anni l’organismo pastorale locale della Cei ha ad esempio stretto accordi con “le panetterie cittadine dove passiamo tutte le sere a ritirare l’invenduto che poi verrà redistribuito nelle mense piuttosto che nei centri d’accoglienza“. Stessa cosa avviene per altre realtà commerciali soprattutto territoriali che trattano prodotti freschi “dai latticini alle verdure“.

Recuperare il cibo, e di conseguenza non sprecarlo, “permette di aiutare chi è più in difficoltà. Come Caritas, ma insieme a noi ci sono anche tante altre realtà di volontariato, ad esempio creiamo anche buste alimentari per i più bisognosi“, aggiunge Mortara. Che poi sottolinea come “negli ultimi anni anche nei negozi si stia prestando maggiore attenzione allo spreco alimentare“. Sono sotto gli occhi di tutti le iniziative delle grandi catene che mettono in offerta, ad alcune settimane dalla loro scadenza, prodotti che altrimenti verrebbero mandati al macero.

E proprio sulla tematica dello spreco del cibo la Caritas da “cinque anni lavora fianco a fianco con la Regione Piemonte per svariati progetti di recupero degli alimenti. Proprio la Regione e altri enti hanno in atto – e altre ne attueranno nel corso del 2020 – campagne per sensibilizzare sull’argomento“.

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